sabato 8 luglio 2023

Le Proprietà del Ribes Nigrum

Il Ribes nero o  Ribes nigrum: è un arbusto appartenente alla famiglia delle Grossulariaceae e caratterizzato dalla produzione di bacche commestibili; è originario delle zone temperate dell’Europa centrale e settentrionale e dell’Asia settentrionale, dove predilige i terreni umidi e fertili.
Ribes nero (Ribes Nigrum L.) – Dott. C. Cagnola
Ribes nigrum

 

La droga  è costituita dalle foglie, dalle gemme e dai giovani germogli, e dai frutti.

 

Cromatografia su Strato Sottole TLC  di Ribes nigrum by Paolo Pelini


 
    Spettrofotometria Uv-Vis Ribes nigrum by Paolo Pelini

Nell'Uomo le foglie e i germogli contengono antocianosidi, terpeni, polifenoli, flavonoidi, olio essenziale, vitamina C, tannini, dalle proprietà diuretiche, leggermente ipotensivanti, depurative, astringenti, antireumatiche, deuricemizzanti, che contribuiscono a diminuire nell'organismo la quantità di purine e acidi urici in eccesso che possono causare la gotta e dolori artrosici, oltre a indurre calcolosi renale.

Il gemmoderivato di Ribes nigrum svolge una azione antinfiammatoria, antidolorifica, immunostimolante, antistaminica e antiallergica.

Gli antocianosidi e i flavonoidi hanno una azione immunomodulante.

Negli animali le foglie e le gemme ricche di antociamosidi e flavonoidi stimolano  le naturali funzioni fisiologiche con un'azione immunostimolante, antiallergica, antivirale e antinfiammatoria definita cortisono-simile, per lo stimolo esercitato a livello del cortico-surrene, senza tuttavia le controindicazioni del cortisone di sintesi. Queste piante sono consigliate per cani, gatti, canarini, pappagalli e uccelli esotici, conigli e roditori. 

 


 
Paolo Pelini

Professione

Erbochimico

Consulenza e Ricerca Controllo Qualità e Valutazione Farmacognostica e Citotossicologica degli Estratti Vegetali di Piante Officinali, Microalghe e Gemmoderivati e Ricerche Microbiota Piante Officinali

Roma - Italia

E-mail: paolo.pelini@gmail.com

http://www.paolopelinierbochimico.it

CV: https://dmhomes.academia.edu/PaoloPelini/CurriculumVitae

venerdì 7 luglio 2023

PARASSITOLOGIA: Rimedi Naturali contro L'Echinococco

L'Echinococco (Echinococcus granulosus) agente eziologico dell'echinococcosi cistica, una  tenia,un verme piatto parassita, di aspetto nastriforme, in grado di vivere anche nell'intestino umano, che svolge lo stadio di adulto nel cane (ospite definitivo), e lo stadio larvale in diversi mammiferi domestici (bovini, suini, ovini) nei quali si incista. Anche l'uomo può contrarre il parassita. 

 Echinococcus granulosus - Wikipedia

Come detto precedentemente questo parassita può acidentalmente interessare anche l'uomo con lo sviluppo di  una patologia detta L'echinococcosi cistica (o idatidosi cistica) una antropo-zoonosi che può essere molto pericolosa per l'uomo in base alla localizzazione delle stesse possono subentrare varie reazioni avverse come ad esempio La rottura della cisti in cavità sierosa (peritoneale, pleurica) può dare disseminazione secondaria dei protoscolici, che, dove si localizzano, formano altre cisti idatidee; la rottura nelle vie biliari può dare colangite e ostruzione biliare; la rottura nelle vene sovraepatiche può dare localizzazione polmonare secondaria; la rottura nei bronchi può dare emottisi o una vera e propria vomica con emissione del contenuto della cisti all'esterno; la rottura delle cisti nel cuore destro possono dare embolia polmonare. 

 L'echinococco adulto, vive nell'intestino tenue degli ospiti definitivi, canidi (cani, lupi, sciacalli, volpi, coyote) che si infestano cibandosi di visceri contaminati da cisti idatidee. Gli scolici (forme larvali) si fissano nei villi dell'intestino tenue e in 3 mesi diventano adulti. 

Un cane può essere infestato da centinaia di adulti.

Gli ospiti definitivi eliminano le uova del parassita con le feci, nell'ambiente. Per ogni echinococco adulto si libera una proglottide ognuna delle quali può contenere fino a 1500 uova.

 Le uova  possono resistere nell'ambiente fino ad un anno, embrionate e infettanti. Le uova poi sono ingerite dagli ospiti intermedi, mammiferi erbivori, principalmente bovini, ovini, ma anche caprini, equini; i canidi successivamente si reinfestano cibandosi di erba infetta contenente le fecidegli erbivori, contenenti cisti fertili. L'uomo si comporta come un ospite intermedio accidentale, ingerendo le uova a cidentalmente.

 Echinococcus - Wikipedia

La larva metacestode (esacanta) si libera nell'intestino, entra in circolo e, per via venosa portale o per via linfatica, raggiunge il fegato, dove viene trattenuta dal filtro epatico e sviluppa una cisti idatidea epatica, oppure salta il filtro epatico e raggiunge il circolo polmonare, localizzandosi al polmone, oppure ancora salta il filtro polmonare e raggiunge il circolo sistemico, potendosi stabilire in qualsiasi organo.

 formula di struttura Timolo C10H14O

In acso di parassitosi nell'uomo è oviamente consigliabile la terapia chirurgica di rimozione delle cisti, inoltre va sempre attuata una forma di profilassi preventiva facendo sverminare i notri cani in caso di parassitosi conclamata si può ricorere ove consigliato dal medico veterinario anche a  rimedi naturali per contenere la stessa con l'utilizzo di piante quali: la  menta romana (Mentha pulegium L.) menta piperita,rosmarino (Rosmarinus officinalis L) Tale azione antiparassitaria è garantita dalla presenza in queste erbe della molecola di  timolo, che sembhra avere una azione non solo verso le forme larvali ma anche verso la forma adulta del parassita.

 



Paolo Pelini

Professione

Erbochimico

Consulenza e Ricerca Controllo Qualità e Valutazione Farmacognostica e Citotossicologica degli Estratti Vegetali di Piante Officinali, Microalghe e Gemmoderivati e Ricerche Microbiota Piante Officinali

Roma - Italia

E-mail: paolo.pelini@gmail.com

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mercoledì 5 luglio 2023

VETERINARIA: la fitoterapia applicata ai nostri amici a 4 zampe! Attenzione agli errori.

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Una credenza purtroppo molto comune è il seguente concetto: "Sostanzialmente l’azione dei prodotti naturali nell’uomo e nei nostri amici a quattro zampe non è differente.

Nulla di più sbagliato! non possiamo fare di tutta l'erba un fascio, infatti dall' esperienza medico veterinaria e dalle ricerca, sapiamo che alcune molecole naturali o più in generale piante e loro droghe vegetali possono avere un effetto deleterio e addirittura differente ad esempio tra cane e gatto. Un esempio è il the che per noi può avere effetti benefici e protettivi nei nostri amici animali è pericoloso e addiritturà tossico per la presenza della teina molecola molto simile alla caffeina la tossiscità si manifesta con battito cardiaco notevolmente accellerato. anche l'aloe non è esente da problemi per i nostri pet, Conosciamo l’aloe vera per le sue proprietà lenitive, rinfrescanti e antinfiammatorie sono ben note, ma cosa accadrebbe se il cane mangiasse una foglia?

Vedresti sangue nelle sue feci, spesso diarrea, oltre a un aumento della frequenza della minzione.

l' aglio anche può provocare un solo spicchio d’aglio può causare nel cane vomito, diarrea, anemia, ittero e sangue nelle urine.

Per non parlare della nota cioccolata, nocciole e mandorle che vanno assolutamente evitate per i notri amici a quatro zampe.

 PRIMA DI INIZIARE QUALUNQUE CURA FITOTERAPICA SUI NOSTRI PET RIVOLGERSI SEMPRE AL PROPRIO MEDICO VETERINARIO E' FONDAMENTALE PER LA LORO SICUREZZA!


Paolo Pelini

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sabato 1 luglio 2023

ECHINACEA: Proprietà Farmacologiche

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L'Echinacea e una pianta piante erbacea della famichia delle  Asteraceae.

 Echinacea: 5 proprietà, benefici e controindicazioni | Naturopataonline

 La parte della droga utilizzata si ottenute da tutte e tre le specie principali (Echinacea angustifoliaEchinacea pallida ed Echinacea purpurea).

Dal punto di vista chimico, i principali costituenti chimici comprendono flavonoidi,costituenti lipofilici come: alkamidi, pokiacetileni. Oltre che a polisaccaridi e  caffeilconiugati come:echinacoside e acido caffeico con quantità e qualità diversa in base alla specie.

 

Gli effetti farmacologici si concentrano su attività:

 

Immunomodulatoria

 Antinfiammatoria

Antibatterica

Antiossidativa

dovute principalmente alle molecole di:

Alkamidi, acido cicorico, polisaccaridi senza dimenticare però lò'azione sinergica dell'intero fitocomplesso!

L'effetto dell' echinacea sull' uomo è controverso, studi in vivo sull'uomo hanno dimostrato un aumento del numero  di monociti,neutrofili,come di cellule Natural Killer NK, indicativi di attivazione generale del sistema immunitario.

L'attività antinfiammatoria di contro si è manifestata in studi dove la specie Echinacea purpurea in estratto alcolico, ha inibito l'aumento delle citochine proinfiammatorie ed interleuchine Il-6 (prodotta dai Linfociti T e dai macrofagi) e  Il-8 (.prodotta dai macrofagi e dalle cellule endoteliali)

Alcuni studi in vitro hanno sottolineato attività antibatteriche e fungine nei confronti di streptococcus pyogenes, Haemophilus influenzia e Legionella pneumophila in cellule bronchiali umane.   

Paolo Pelini

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Erbochimico

Consulenza e Ricerca Controllo Qualità e Valutazione Farmacognostica e Citotossicologica degli Estratti Vegetali di Piante Officinali, Microalghe e Gemmoderivati e Ricerche Microbiota Piante Officinali

Responsabile Scientifico: Centro di Controllo e Divulgazione Scientifica sulle Sostanze Naturali - CCDSN

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mercoledì 28 giugno 2023

ARTICOLO: L'Utilizzo dei Flavonoidi contro CDV

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ARTICOLO: L'Utilizzo dei Flavonoidi contro CDV

 

L'infezione causata dal virus del cimurro canino (CDV) è una malattia altamente contagiosa con elevata incidenza e letalità nella popolazione canina, controllata grazie alla somministrazione di vaccini con virus inattivati.

La malattia è causata dal

Canine Distemper Virus (CDV), virus appartenente alla famiglia Paramyxoviridae, genere Morbillivirus, molto simile al virus del morbillo umano; come questo, è dotato di envelope, un involucro esterno fosfolipidico che lo rende per fortuna molto poco resistente nell’ambiente. Il CDV è anche strettamente correlato ai morbillivirus che infettano i mammiferi marini. Il virus del cimurro possiede almeno sette diversi lignaggi geneticamente eterogenei ma strettamente correlati tra loro. 


Se pur la prevenzione con vaccini resta la prima arma da utilizzare ache la natura ci può venire in soccorso con l'utilizzo di molecole naturali per il contrasto a questo potenzialmente mortale agente eziologico. Le molecole più efficaci si sono dimostrate essere i flavonoidi e gli acidi fenolici dove secondo uno studio pubblicato nel 2013 sulla rivista Research in Veterinary Science molecole di Esperidina, Quercitina,Rutina e gli acidi fenolico cinnamico . Si sono dimostrati in grado di inibire il virus quando sono stati aggiunti ai tempi 0 (adsorbimento) e 1 h (penetrazione) del ciclo replicativo virale. Sia la quercetina che l'esperidina hanno presentato attività antivirale al tempo 2 h (intracellulare). D'altra parte, l'acido cinnamico ha mostrato attività antivirale ai tempi 0 e 2 h mentre l'acido trans-cinnamico ha mostrato effetto antivirale ai tempi −1 h (pre-trattamento) e 0 h. L'acido ferulico ha inibito il ciclo replicativo del CDV ai tempi 0 e 1 h. Il nostro studio ha rivelato candidati promettenti da prendere in considerazione nel trattamento del CDV.

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Paolo Pelini

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lunedì 26 giugno 2023

ANTIPARASSITARI NATURALI AD USO VETERINARIO

Con l'arrivo dell'estate inevitabilmente arrivano anche problemi per i nostri amici animeli per via della visità di varie tipologie di parassiti zanzzare,zecche,flebotomi ,pulci ecc.. definiti ectoparassiti

.che possono essere un problema anche per noi umani in quanto molti di essi possono essere veicolo di altri parassiti secondari endoparassiti (protozooi, nematodi) o batteri potenzialmente pericolosi per l'uomo, questo processo di trasmissione in biologia si definisce zoonosi, ciò è la capacità di un parassita di entrare da una specie animale e contemporaneamente nell'uomo. tipico esempio di zoonosi è
l'infezione da Toxoplasma gondii, un Protozoo che parassita normalmente gatti (ospite definitivo) e prede dei gatti (ospiti intermedi, normalmente piccoli roditori), ma che può infettare anche l'Uomo.

Un concetto base che però viene spesso sottovalutato è che un parassita ben adattato

Di questo tipo di parassitosi ne conosciamo varie tipologie, dalla toxoplasmosi, passando per la malaria, alla per arrivare alla lesmaniosi ecc.. parassitosi trasmessi tra animale uomo atraverso vari insetti vettori che vanno dalla zanzara al pappatacio.

Il principale rimedio delle aziende che si occupano della produzione di antiparassitari ad uso veterinario sono l'impiego di permetrina una sostanza neurotossica che agisce sulle pompe sodio posti sulla membrana cellulare bloccando l'apertura di una certa percentuale dei canali di membrana per il sodio. 

 

Di contro come anti parassitari naturali possimo contare su varie molecole come il geraniolo, citronella e Azadiractina sostanze ad azione repellente (geraniolo e citronella) e larvicida (Azadiractina) a fronte di una tossicità molto inferiore rispetto alla permetrina.

Va però detto che anche il tempo di azione di tali sostanze è minore rispetto alle molecole di sintesi e che quindi va somministrato per via topuica all' animale più frequentemente.

 


Paolo Pelini
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Responsabile Scientifico: Centro di Controllo e Divulgazione Scientifica sulle Sostanze Naturali - CCDSN
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lunedì 22 maggio 2023

L'EFSA sotto mandato della commissione Europea asseguito della segnalazione di paesi come la Francia, Germania, Spagna ha avviato la procedura di controllo su presunti effetti avversi in merito a preparati di piante come la Garcinia, Brberina e il Finocchio accusati a vario titolo di effetti avversi.

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L'EFSA sotto mandato della commissione Europea asseguito della segnalazione di paesi  come la Francia, Germania, Spagna  ha  avviato la procedura di controllo su presunti effetti avversi in merito a preparati di piante come la Garcinia, Brberina e il Finocchio accusati a vario titolo di effetti avversi.


 

Il Finocchio, berberina e acido idrossicitrico sono le tre nuove sostanze che la CE ha chiesto all'EFSA di valutare secondo la procedura dell'articolo 8 , che consente di limitare o vietare l'uso di una sostanza  sul mercato dell'UE

Questo dietro segnalazione di paesi quali la Spagna. la Francia e la Germania.

Entrando nel merito della questione e soffermandosi in particolare sul Finocchio o meglio sulla sostanza in esso contenuta ed incriminata, l'estragolo, già in passato l'istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (BfR) aveva sollevato la richiesta di maggiori studi su questa sostanza mettendo sotto accusa il Basilico e lo stesso Finocchioper potenziali effetti genotossici e cancerogeni di questa sostanza

FACCIAMO CHIAREZZA.
Il metileugenolo e l'estragolo presenti nell'olio essenziale di finocchio e in  altre piante aromatiche tanto per prendere in considerazione una delle molecole 
alchilbenzenico prese in esame, 
 È effettivamente sono sostanze "potenzialmente" cancerogene in quanto in acqua si scompongono in carbocationi (polarità positiva( che possono legarsi facilmente alle basi del DNA essendo di polarità negativa, e quindi in via teorica potrebbero portare ad alterazioni del corretto svolgimento di processo di sintesi delle proteine regolatrici della mitosi cellulare.
Tuttavia come ci insegna la tossicologia qui entra in gioco la dose assunta, in quanto per provocare effetti cancerogeni rilevanti nell'uomo gli studi  ci dicono che bisognerebbe assumere un quantitativo di Metileugenolo una dose di metileugenolo quotidiana 150 volte maggiore rispetto a quella assunta da una qualsiasi persona che mangi pesto anche due volte al giorno.
Inoltre come sempre ci sarebbe da considerare come per tutti gli studi che riguardano le piante E come lo smetterò mai di ripetere l'azione generale di tutto il fitocomplesso e non andare a prendere solo la singola molecola.
Aspettando ulteriori sviluppi anche questo episodio dimostra l'atteggiamento dell'Europa e soprattutto della Germania di voler mettere i bastoni tra le ruote al settore salutistico e in questo caso alimentare italiano ma anche farmaceutico in quanto queste piante come appunto il basilico il finocchio ed altre hanno potenzialità terapeutiche e fisiologiche. 
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Paolo Pelini
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