sabato 6 novembre 2021

L'importanza del fitocomplesso nella valutazione tossicologica di un estratto vegetale

L'importanza del fitocomplesso nella valutazione tossicologica di un estratto vegetale:
un grave errore che si sta commettendo è quello di voler valutare la tossicità di un estratto vegetale considerando le singole molecole estrapolandole dal loro contesto chimico insito nella pianta! Bisogna rivedere questo concetto di base ma essenziale e valutare l'attività eventualmente tossica nel contesto del fitocomplesso, in quanto le molecole in tale condizione si influenzano tra loro e di conseguenza cambiano le proprie proprietà, queste caratteristiche possono essere paragonate a quello che avviene all'interno del microbiota dove abbiamo una serie di batteri in sé anche pericolosi ma che vengono tenuti sotto controllo e in equilibrio da altri batteri influenzandosì fra di loro e impedendo che l'uno prevalga sugli altri! Tornando al discorso prettamente vegetale possiamo prendere ad esempio il tetraidrocannabinolo THC presente nel genere cannabis questo molecola come tutti sanno ha proprietà psicoattive ma tali proprietà vengono annullate da un'altra molecola che viene prodotta sempre dalla stessa pianta il CBD che impedisce appunto che la prima prevalga con la sua proprietà rispetto alle restanti molecole del fitocomplesso. Gli esempi da poter fare sono tanti in quanto sempre più spesso si viene a dimostrare questo concetto L'ultimo è la questione derivati idrossiantracenici dove abbiamo dimostrato che le singole molecole come l'aloina e l'aloe emodina hanno un'azione di stimolazione cellulare diversa rispetto alle medesime molecole prese nella loro totalità metabolica della pianta, altri esempi sono l'olio essenziale di lavanda dove anche in esso le molecole singole hanno un'attività tossica mitigata se tale attività viene valutata come tossicità dell'intero fitocomplesso. È indispensabile che la comunità scientifica riveda i propri parametri di valutazione per evitare di criminalizzare ingiustamente specie botaniche utili all'uomo. Le molecole e gli estratti vegetali non devono e non possono essere trattati allo stesso modo analitico e di valutazione tossico o citotossico delle molecole di sintesi! Paolo Pelini Professione Erbochimico Ricerca Farmacognostica e Citotossicologica Estratti Vegetali Cytotoxicology Research Italy Ricerca Citotossicologica Microbiologica Estratti Vegetali Roma https://www.paolopelinierbochimico.it # #ricerca #research #Fitoterapici #botanicals #pharmacology

martedì 26 ottobre 2021

Una Ricerca su Saccharomyces può salvare le Piante Antrachinoniche

 

Ricerca su Saccharomyces può salvare le Piante Antrachinoniche
 

 

Il lievito di birra ( Saccharomyces cerevisiae), è un organismo unicellulare il cui Dna, ha molte analogie con le cellule di mammifero. Per questo è un ottimo modello di laboratorio, per effettuare una molteplicità di esperimenti nel campo della biomedicina e poter far luce su diversi meccanismi cellulari umani.

Prendendo proprio a modello questo microrganismo, siamo riusciti a dimostrare il diverso meccanismo d'azione di singole molecole di Idrossiantraceni rispetto all'intero fitocomplesso ( l'intero pool di molecole della droga vegetale utilizzata) di un estratto di piante del genere Aloe, queste molecole derivano dall antracene molecola planare che fa parte degli idrocarburi policiclici aromatici Ipa e considerata potenzialmente cancerogena proprio per la sua forma in grado di intercalarsi al Dna e provocare mutazioni tali da sviluppare formazioni cancerogene!

Il nostro studio pubblicato sul sito Zenodo e OpenAire gestito dal CERN, ha dimostrato che singole molecole di Aloina e Aloe Emodina possono provocare una alterazione in Saccharomyces nell'attività nucleare che si tramuta in una attività mitotica molto più marcata rispetto a cellule di controllo.

Di contro in Saccharomyces dove le cellule sono state esposte all'intero fitocomplesso, l'attività mitotica era pressoché normale o stazionaria!

Questo sta a dimostrare che le molecole in piante antrachinoniche come Aloe, Cascara,Senna, Rabarbaro si influenzano e manifestano proprietà biochimiche diverse se si vengono a trovare isolate o nell'estratto!

ulteriori studi con questo microrganismo potrebbe spiegare molti risolvere molti dubbi di presunti effetti tossici di vari estratti vegetali non che spiegare vari meccanismi di formazione di processi cancerogeni e genotossici.

Paolo Pelini

Professione

Erbochimico

Ricerca Farmacognostica e Citotossicologica Estratti Vegetali

Cytotoxicology Research Italy Ricerca Citotossicologica Microbiologica Estratti Vegetali

Roma

paolo.pelini@gmail.com

http://www.paolopelinierbochimico.it

domenica 17 ottobre 2021

LE SINGOLE MOLECOLE DI IDROSSIANTRACENI MODIFICANO L'ATTIVITA' CELLULARE

 


Il Nostro studio (Study of morphological alterations of the nucleus of cancer cells by aloe emodin and hydroxyanthracene derivatives) pubblicato sul portale europeo patrocinato dal Cern di Ginevra OpenAire , ha dimostrato come singole molecole di Aloe Emodina e Aloina possano indurre modificazioni cellulari atte allo sviluppo di possibili formazione neoplastiche, in particolare lo studio si è soffermato sulla modificazione del compartimento nucleare del modello cellulare biologico utilizzato Saccharomyces cerevisiae che ha rilevato una forte modificazione e attività nucleare dello stesso.
Inoltre, seguito della provocata alterazione dell'attività nucleare fig.1 delle cellule messe in contatto con singole Molecole di Aloina e Aloe Emodina al microscopio, si evidenziano stati di maggiore aggregazione cellulare rispetto a campioni non venuti in contatto con le molecole idrossiantracenici  e una maggior dimensione cellulare dovuta dallo stato di iperattività nucleare del nucleo cellulare
Tale attività di contro veniva mitigata se veniva utilizzato come agente citotossico l'intero fitocomplesso, questo per la reciproca interazione tra le varie molecole dello stesso presenti nella pianta di Aloe.

Paolo Pelini
Professione
Erbochimico
Consulenza e Ricerca Controllo Qualità e Valutazione Farmacognostica degli Estratti Vegetali di Piante Officinali
Studio Erbochimico di Consulenza Scientifica e Ricerca Pelini
Fondatore e Responsabile Scientifico Cytotoxicology Research Italy - Portale di Controllo e Ricerca Scientifica  Citotossicologia Estratti Vegetali
Roma - Italia
E-mail: paolo.pelini@gmail.com
http://www.paolopelinierbochimico.it

lunedì 4 ottobre 2021

Paolo Pelini: l' UE con i suoi continui divieti sugli estratti naturali sta esaggerando

Noto da parte dell'europa, un atteggiamento ostile nei confronti degli estratti vegetali del tutto ingiustificato dal punto di vista scientifico e addirittura dannoso per la salute umana ma non solo. Forse l'europa non sa o fa finta di non sapere che molti rimedi naturali stanno dando ottime risposte scientifiche contro la farmacoresistenza batterica e parassitaria in generale per non parlare degli studi positivi di alcune molecole naturali contro il cancro!
L'europa invece si ostina a considerare senza prove serie scientifiche a supporto alcune di questi composti pericolosi o cancerogeni, mi riferisco alle più recenti decisioni e ad altre che pare vorrà prendere a breve nei confronti ad esempio dei componenti delle piante antrachinoniche (Aloe,Cascara,Senna,Rabarbaro) i derivati idrossiantracenici che sono stati banditi dall'europa se in quantità pari o superiore a 1% negli estratti perchè presumibilmente cancerogeni e genotossici a fronte di un solo studio positivo in tal senso e molti altri dubbi, senza contare il nostro studio in vitro che è stato inviato in commissione europea oltre che alla commissione del senato per le politiche europee e ai ministeri della salute e delle politiche agricole , forestali MIPAAF dove tra l'altro sono stato ascoltato dai funzionari dello stesso ministero che smentisce quanto sostenuto dall'europa sulla cancerogenicità delle piante antrachinoniche. Ma come se ciò non bastasse a creare una ingiustificata confusione nell'opinione pubblica, ora UE tenta di mettere al bando anche L'olio essenziale di Lavanda accusando anch'esso di essere potenzialmente tossico, anche qui la questione è facilmente smentibile in quanto La citotossicità dell'acetato di linalile, uno dei principali componenti dell'olio essenziale di lavanda , presente nel 51%, come molecola pura può avere si effetti citotossici ma se preso come fitocomplesso ciò è l'insieme delle molecole presenti nell'olio essenziale , ha una scarsa azione citotossica, ciò è dovuto all'interazione tra le molecole e la reciproca influenza che si verifica nel Fitocomplesso, ecco perché per quanto riguarda le sostanze vegetali non si dovrebbe giudicare la tossicità prendendo in esame la singola molecola! Questo concetto dovrebbe valere per tutti gli studi di citotossicità che riguardino i botanicals. Per arrivare in ultimo ad accusare anche il riso rosso fermentato in particolare la monacolina k di vari effetti avversi registrati in alcuni integratori dall'aprile 2002 a settembre 2015 su un totale di 1261 segnalazione solo 1 caso risulta accertato mentre 49 probabili, ma tale studio non ha tenuto conto della composizione dei singoli integratori! siamo sicuri che dentro questi c'era solo riso rosso fermentato? Va fatta chiarezza scientifica sull l'intera faccenda. Paolo Pelini Erbochimico Ricerca FARmacognostica e Citotossicologica Estratti Vegetali Studio di Consulenza e Ricerca Erbochimico Pelini Roma - Italia http://www.paolopelinierbochimico.it

giovedì 26 agosto 2021

IL DOPPIO RUOLO DELLE MOLECOLE DI ALOINA ED EMODINA IN AMBITO ONCOLOGICO.

IL DOPPIO RUOLO DELLE MOLECOLE DI ALOINA ED EMODINA IN AMBITO ONCOLOGICO. Nei mesi passati si è molto discusso sulla pericolosità o meno delle molecole contenute nelle piante antrachinoniche come l’Aloe, Senna, Rabarbaro ecc. e in particolare sulla capacità o meno delle singole molecole e quindi non del fitocomplesso della pianta come invece dovrebbe essere di provocare il cancro.
Se pur vero come dimostrano i nostri studi in vitro che le singole molecole di Emodina ed Aloina sono in grado di provocare alterazioni nel comparto nucleare della cellula e quindi portare una eventuale possibile degenerazione cellulare in forma cancerogenica, alterando il corredo genetico ed metabolico della cellula, questo non imputa una pericolosità delle piante antrachinoniche perché si deve tenere conto nel considerare la genotossicità di un’estratto o la sua cancerogenicità il ruolo dell’intero fitocomplesso ciò è dell’intero comparto molecolare della pianta o perlomeno della singola droga (parte della pianta utilizzata in fitoterapia) inquanto le molecole si influenzano tra loro nelle loro proprietà metaboliche e non considerare le singole molecole! Ma addirittura l’azione genotossica ed intercalante delle molecole di Idrossiantraceni studiate può come d’altronde ampiamente sostenuto da autorevoli studi avere un effetto anti cancerogeno. Per capire questa affermazione , bisogna, considerare due aspetti fondamentali dei farmaci. Il primo aspetto è insito nella definizione della differenza tra farmaco e veleno: “ Ogni sostanza è un veleno: la giusta dose differenzia un farmaco da un veleno.” come si può notare una sostanza può diventare tossica o avere azione farmacologica solo cambiando la dose, un altro concetto importante per dare la giusta attenzione alle molecole di Aloe è data proprio da alcune classi di farmaci o meglio di molecole che vengono utilizzati oggi in chemioterapia, come gli agenti alchilanti (aziridine,nitroso-uree,fosfamidi ecc…) , molti di essi infatti agiscono proprio sul DNA intercalandosi e bloccando l’attività della cellula cancerogena, ma paradossalmente queste stesse molecole possono portare allo sviluppo di forme tumorali per mutazione del DNA andando ad agire sui geni onco soppressori e oncogeni. Tutto questo dimostra l'importanza delle molecole antrachinoniche nella ricerca contro il cancro e scagiona nello stesso tempo il fitocomplesso delle piante antraceniche dagli effetti genotossici che gli si vorrebbero attribuire. Paolo Pelini Erbochimico Ricerca Farmacognostica e Citotossicologica Estratti Vegetali di Piante Officinali e Ricerche sul Microbiota di Piante Officinali Studio Erbochimico di Consulenza e Ricerca Pelini Roma – Italy http://www.paolopelinierbochimico.it

giovedì 19 agosto 2021

CITOTOSSICOLOGIA DEGLI ESTRATTI VEGETALI ECCO PERCHE' NON E' PARAGONABILE ALLA CITOTOSSICOLOGIA CLASSICA

 

Paolo Pelini

Sempre più spesso si cerca di attribuire in maniera del tutto errata sia nel metodo che nel merito proprietà tossiche o addirittura cancerogene a vari estratti vegetali, questo non solo per una contrapposizione sbagliata tra chi preverisce  la singola molecola perchè a detta di qualcuno più controllabile rispetto all' intero estratto di una pianta che come si sa "le piante fanno quello che vogliono!" ma canche per una vera e propria ignoranza degli addetti ai lavori che dovrebbero verificare la tossiucità di un estratto " vedi il caso delle printe antrachinoniche" che vogliono considerare una spercie vegetale nel suo complesso pool di molecole  (fitocomplesso) che interagiscono tra di loro per dare l'azione fisiologica desiderata o indesiderata come se fossero una singola molecola isolata iun una provetta. Nulla di più sbagliato!

La Citotossicologia dei Botanicals si deve e si deve basare in realtà sull'intero pool di moleecole contenenti nella droga sottoesame e deve sviluppare nuove tencniche citotossicologiche  atte a mettere in risalto tale complessità molecolare per evidenziare eventuali effetti mutagenici e altro che però vanno visti sempre nell'insieme del fitocomplesso e mai separatamente.

Su questo i microorganismi sia intesi come microbiota vegetale che come organismi modello per la determinazione citotossicologica possono aiutarci e in futuro ci aiuteranno sempre di più initi all'inteligenza artificiale perchè potranno simulare sempre di più l'attività biochimica di trasformazione delle molecole che avviene all'interno del nostro organismo.

 --

Paolo Pelini 

Erbochimico - Ricerca Farmacognostica e Citotossicologica Estratti Vegetali e Richerche sul Microbiota Vegetale di Piante Officinali

Studio Erbochimico di Ricerca Pelini

Roma - Italy

http://www.paolopelinierbochimico.it


martedì 27 luglio 2021

MODIFICAZIONE MORFOLOGIA DEL NUCLEO IN CELLULA CANCEROGENA A SEGUITO DI ALOE EMODINA E ALOINA:

 

MODIFICAZIONE MORFOLOGIA DEL NUCLEO IN CELLULA CANCEROGENA A SEGUITO DI ALOE EMODINA E ALOINA:



Un Nostro studio (Study of morphological alterations of the nucleus of cancer cells by aloe emodin and hydroxyanthracene derivatives) pubblicato sul portale europeo patrocinato dal Cern di Ginevra OpenAire , ha dimostrato come singole molecole di Aloe Emodina e Aloina possano indurre modificazioni cellulari atte allo sviluppo di formazioni neoplastiche, in particolare lo studio si è soffermato sulla modificazione del compartimento nucleare del modello biologico utilizzato che ha rilevato una forte modificazione e attività nucleare dello stesso. Tale attività di contro veniva mitigata se veniva utilizzato come agente citotossico l'intero fitocomplesso, questo per la reciproca interazione tra le varie molecole dello stesso presenti nella pianta di Aloe.


Paolo Pelini

Erbochimico Ricerca Farmacognostica, Citotossicologica Estratti Piante Officinali e Ricerca Microbiotà Estratti Vegetali

Roma - Italia

paolo.pelini@gmail.com

http://www.paolopelinierbochimico.it

 

venerdì 25 giugno 2021

PELINI: Garcinia camboga Epatite Fulminante

In merito all'alert del Ministero della Salute sugli integratori contenenti Garcinia camboga si sa da tempo che può provocare effetti tossici all'livello Epatico. 

 


La Garcinia Cambogia è un prodotto a base di erbe derivato dal frutto dell'albero di tamarindo Malabar (chiamato anche Garcinia gummi-gutta) originario dell'India, del Nepal e dello Sri Lanka. La scorza essiccata e affumicata del frutto della Garcinia cambogia è comunemente usata come conservante alimentare e, per il suo sapore aspro e aspro, come aromatizzante e spezia, soprattutto nei curry di pesce. La scorza del frutto è stata utilizzata anche nella medicina ayurvedica per curare disturbi gastrointestinali e reumatismi. Più recentemente, la Garcinia Cambogia è stata ritenuta un soppressore dell'appetito efficace nell'indurre la perdita di peso. I componenti chimici degli estratti di Garcinia includono xantoni, benzofenoni, amminoacidi e acidi organici, soprattutto l'acido idrossicitrico (HCA), l'ingrediente sospettato responsabile della sua attività antinfiammatoria e soppressiva dell'appetito.Il frutto della Garcinia contiene dal 10% al 30% di HCA in peso e gli estratti possono contenere tra il 20% e il 60% di acido tricarbossilico. HCA inibisceATPcitrato liasi un enzima coinvolto nella sintesi degli acidi grassi. È stato dimostrato che i derivati ​​della Garcinia e l'HCA causano la soppressione dell'appetito e la perdita di peso nei ratti, ma gli effetti di questi acidi organici e degli estratti di Garcinia non sono stati riscontrati in modo coerente negli studi sull'uomo. Tuttavia, la Garcinia Cambogia è un componente frequente dei prodotti a base di erbe multiingredienti da banco ed è stata pubblicizzata come prodotto per la perdita di peso. Studi su ratti e altri modelli animali hanno suggerito che Garcinia Cambogia e HCA non hanno tossicità significative, sebbene sia stata riscontrata tossicità testicolare con dosi elevate. Nell'uomo, la Garcinia è stata collegata a rari casi di sindrome serotoninergica, rabdomiolisi e tossicità epatica,ma il ruolo della Garcinia rispetto ad altri componenti dei prodotti erboristici o delle miscele tipicamente utilizzati nell'uomo non è stato chiaramente definito. Epatotossicità Ci sono state almeno una dozzina di segnalazioni di danno epatico indotto da Garcinia in individui che assumono integratori alimentari multi-ingredienti (MIDS) che contengono Garcinia cambogia. In alcuni casi, nei prodotti MIDS erano presenti altre epatotossine note o sospette (come con i prodotti Exilis, Herbalife e Hydroxycut). Più recentemente, sono stati identificati casi di danno epatico acuto in persone che assumevano un prodotto etichettato come contenente la sola Garcinia Cambogia. La frequenza delle reazioni avverse epatiche alla Garcinia cambogia non è nota, ma è probabilmente non comune e in meno di 1:10.000 persone. I pazienti in genere presentano affaticamento, nausea, aumenti dei livelli sierici di aminotransferasi e ittero da 1 a 4 settimane dopo l'inizio del prodotto, sebbene in alcuni casi la latenza all'insorgenza sia stata più lunga (da 3 a 12 mesi).Il pattern degli aumenti degli enzimi è epatocellulare e le caratteristiche immunitarie non sono comuni. Alcuni casi sono stati gravi, con conseguente insufficienza epatica acuta e morte o necessità di un trapianto di fegato urgente. La ricorrenza alla riesposizione non è stata chiaramente mostrata. Punteggio di verosimiglianza: B (probabile causa rara di danno epatico clinicamente evidente). Meccanismo di lesione La causa dell'epatotossicità da Garcinia cambogia non è chiara. Studi in vitro suggeriscono che l'HCA può essere tossico per il fegato a dosi elevate, ma i rari casi di danno epatico acuto che si verificano con la Garcinia Cambogia suggeriscono una forma idiosincratica di danno. La possibilità di etichettatura errata o adulterazione con prodotti a base di erbe epatotossici è sempre un problema nelle lesioni correlate alle erbe. Risultato e gestione La gravità del danno epatico varia da aumenti enzimatici transitori e moderati all'epatite acuta sintomatica fino all'insufficienza epatica acuta. Nella maggior parte dei casi, il danno epatico scompare entro 1-3 mesi dall'interruzione del prodotto a base di erbe, ma se si sviluppa un'epatite fulminante, può essere necessario un trapianto di fegato. Il rechallenge dovrebbe essere evitato. 

García-Cortés M, et al. Hepatotoxicity by Dietary Supplements: A Tabular Listing and Clinical Characteristics. Int J Mol Sci 2016; 17. pii: E537. Acute Hepatitis and Liver Failure Following the Use of a Dietary Supplement Intended for Weight Loss or Muscle Building. CDC Health Alert Network. Available from: http://emergency.cdc.gov/han/han00356.asp [Accessed April 21, 2016]. FDA Investigation Summary: Acute Hepatitis Illnesses Linked to Certain OxyElite Pro Products. Available from: http://www.fda.gov/Food/RecallsOutbreaksEmergencies/Outbreaks/ucm 370849.htm [Accessed April 21, 2016]. Melendez-Rosado J, et al. Acute hepatitis induced by pure Garcinia cambogia. J Clin Gastroenterol 2015; 49: 449-50 Actis GC, et al. Fatal liver failure following food supplements during chronic treatment with montelukast. Dig Liver Dis 2007; 39: 953-5. Mancano MA. Garcinia Cambogia-Induced Acute Hepatitis; Varenicline-Induced Parkinsonism; Resistant Hypocalcemia After Zoledronic Acid Administration; Zonisamide-Induced Acute Kidney Injury; Psychosis Associated with Guanfacine. Hosp Pharm 2015; 50: 564-8. Corey R, et al. Acute liver failure associated with Garcinia cambogia use. Ann Hepatol 2016; 15: 123-6. Zimmerman HJ. Unconventional drugs. Miscellaneous drugs and diagnostic chemicals. In, Zimmerman, HJ. Hepatotoxicity: the adverse effects of drugs and other chemicals on the liver. 2nd ed. Philadelphia: Lippincott,1999: pp. 731-4. (Expert review of hepatotoxicity published in 1999; several herbal medications linked to liver injury are discussed, but not Garcinia). Seeff L, Stickel F, Navarro VJ. Hepatotoxicity of herbals and dietary supplements. In, Kaplowitz N, DeLeve LD, eds. Drug-induced liver disease. 3rd ed. Amsterdam: Elsevier, 2013, pp. 631-58. (Review of hepatotoxicity of herbal and dietary supplements; does not mention Garcinia cambogia). Heymsfield SB, Allison DB, Vasselli JR, Pietrobelli A, Greenfield D, Nunez C. Garcinia cambogia(hydroxycitric acid) as a potential antiobesity agent: a randomized controlled trial. JAMA 1998; 280: 1596-600. [ PubMed] (Among 135 obese adults treated with HCA [1500 mg daily] or placebo for 12 weeks, weight loss was similar in the two groups [3.2 vs 4.1 kg] and adverse event rates were similar, and none led to early discontinuations; no mention of ALT testing or hepatotoxicity). Russo MW, Galanko JA, Shrestha R, Fried MW, Watkins P. Liver transplantation for acute liver failure from drug-induced liver injury in the United States. Liver Transpl 2004; 10: 1018-23. [ PubMed] (Among ~50,000 liver transplants reported to UNOS between 1990 and 2002, 270 [0.5%] were done for drug induced acute liver failure, including 7 [5%] for herbal medications, but none were attributed to Garcinia). Andrade RJ, Lucena MI, Fernández MC, Pelaez G, Pachkoria K, García-Ruiz E, García-Muñoz B, et al. Drug-induced liver injury: an analysis of 461 incidences submitted to the Spanish Registry over a 10-year period. Gastroenterology 2005; 129: 512-21. [ PubMed] (Reports of drug induced liver injury to a Spanish network found 570 cases, herbal medications accounted for 9 cases, but none were attributed to Garcinia). Stevens T, Qadri A, Zein NN. Two patients with acute liver injury associated with use of the herbal weight-loss supplement hydroxycut. Ann Intern Med 2005; 142: 477-8. [ PubMed] (27 and 30-year old men developed jaundice 2 and 5 weeks after starting a Hydroxycut product [bilirubin 7.8 and 7.8 mg/dL, ALT 3131 and 45 U/L, Alk P 171 and 530 U/L], resolving in 5 weeks). Chalasani N, Fontana RJ, Bonkovsky HL, Watkins PB, Davern T, Serrano J, Yang H, Rochon J; Drug Induced Liver Injury Network (DILIN). Causes, clinical features, and outcomes from a prospective study of drug-induced liver injury in the United States. Gastroenterology 2008; 135: 1924-34. [ PMC free article] [ PubMed] (Among 300 cases of drug induced liver disease in the US collected between 2004 and 2008, 9% of cases were attributed to herbal medications, but Garcinia cambogia was not specifically mentioned). García-Cortés M, Borraz Y, Lucena MI, Peláez G, Salmerón J, Diago M, Martínez-Sierra MC, et al. [Liver injury induced by "natural remedies": an analysis of cases submitted to the Spanish Liver Toxicity Registry]. Rev Esp Enferm Dig 2008; 100: 688-95. Spanish. [ PubMed] (Among 521 cases of drug induced liver injury submitted to Spanish registry, 13 [2%] were due to herbals, none of which were attributed to Garcinia cambogia). Chitturi S, Farrell GC. Hepatotoxic slimming aids and other herbal hepatotoxins. J Gastroenterol Hepatol 2008; 23: 366-73. [ PubMed] (General review of herbal weight loss agents and hepatotoxicity includes discussions of green tea, LipoKinetix, Ma Huang and usnic acid, but not Garcinia cambogia). Navarro VJ. Herbal and dietary supplement hepatotoxicity. Semin Liver Dis 2009; 29: 373-82. [ PubMed] (Review of the problems of causality assessment in herbal and dietary supplement [HDS] associated liver disease, including the variable clinical presentations, the complexity and lack of information on their components, absence of controlled trials demonstrating safety and efficacy, the possibility of contamination or incorrect labeling and frequent underreporting of herbal use by patients. Regulation of HDS is under DSHEA, which requires manufacturers to determine safety and prohibits claims of efficacy in treating specific diseases. The US Pharmacopeia sets standards for food and drugs and includes HDS; HDS induced liver injury is a growing problem and currently accounts for at least 10% of cases of acute liver injury due to medications). Jacobsson I, Jönsson AK, Gerdén B, Hägg S. Spontaneously reported adverse reactions in association with complementary and alternative medicine substances in Sweden. Pharmacoepidemiol Drug Saf 2009; 18: 1039-47. [ PubMed] (Review of 778 reports of adverse reactions to herbals to a Swedish Registry; no mention of Garcinia). Lobb A. Hepatoxicity associated with weight-loss supplements: a case for better post-marketing surveillance. World J Gastroenterol 2009; 15: 1786-7. [ PMC free article] [ PubMed] (Commentary on liver injury due to Hydroxycut products which contained Garcinia cambogia, summarized 6 cases in the published literature and drew attention to its hepatotoxicity and the need for better regulation and surveillance of HDS safety). McDonnell WM, Bhattacharya R, Halldorson JB. Fulminant hepatic failure after use of the herbal weight-loss supplement exilis. Ann Intern Med 2009; 151: 673-4. [ PubMed] (25 year old man developed severe hepatitis 2 weeks after starting Exilis, a multiingredient dietary supplement similar to Hydroxycut in ingredients, including green tea and Garcinia cambogia [bilirubin 10.8 rising to 28.0 mg/dL, ALT 2362 U/L, INR rising to 3.4], ultimately requiring liver transplantation). Reuben A, Koch DG, Lee WM; Acute Liver Failure Study Group. Drug-induced acute liver failure: results of a U.S. multicenter, prospective study. Hepatology 2010; 52: 2065-76. [ PMC free article] [ PubMed] (Among 1198 patients with acute liver failure enrolled in a US prospective study between 1998 and 2007, 133 [11%] were attributed to drug induced liver injury of which 12 [9%] were due to HDS, including several herbal mixtures, usnic acid, Ma Huang, black cohosh, and Hydroxycut; the possible role of Garcinia cambogia was not discussed). Chen GC, Ramanathan VS, Law D, Funchain P, Chen GC, French S, Shlopov B, et al. Acute liver injury induced by weight-loss herbal supplements. World J Hepatol 2010; 2: 410-5. [ PMC free article] [ PubMed] (Report of 3 cases of acute liver injury in patients taking weight loss supplements, one due to Hydroxycut and two to Herbalife products discussing the possible role of green tea, but not Garcinia cambogia extracts in causing the injury). Stickel F, Kessebohm K, Weimann R, Seitz HK. Review of liver injury associated with dietary supplements. Liver Int 2011; 31: 595-605. [ PubMed] (Review of liver injury from HDS focusing upon Herbalife and Hydroxycut products, green tea, usnic acid, Noni juice, and Chinese herbs, mentions that Garcinia cambogia was a primary component of Hydroxycut products before 2009). Onakpoya I, Hung SK, Perry R, Wider B, Ernst E. The use of Garcinia extract(hydroxycitric acid) as a weight loss supplement: a systematic review and meta-analysis of randomised clinical trials. J Obes 2011; 2011: 509038. [ PMC free article] [ PubMed] (A systematic review of published randomized controlled trials of HCA as a weight loss agent identified 12 studies with a total of 706 subjects, found evidence of a slight effect [-0.9 kg] that was marginally significant compared to placebo while adverse events were similar between the two groups; no mention of ALT elevations or hepatotoxicity). Teschke R, Wolff A, Frenzel C, Schulze J, Eickhoff A. Herbal hepatotoxicity: a tabular compilation of reported cases. Liver Int 2012 32: 1543-56. [ PubMed] (A systematic compilation of all publications on the hepatotoxicity of specific herbals identified 185 publications on 60 different herbs and supplements, including Garcinia cambogia which was a component of 3 proprietary multiingredient products: Herbalife, Hydroxycut and Exilis). Márquez F, Babio N, Bulló M, Salas-Salvadó J. Evaluation of the safety and efficacy of hydroxycitric acid or Garcinia cambogia extracts in humans. Crit Rev Food Sci Nutr 2012; 52: 585-94. [ PubMed] (Review of studies in animals and humans on efficacy and safety of Garcinia cambogia as a weight loss agent; mentions that adverse effects from Garcinia extracts are uncommon and mild in humans, but that the hepatotoxicity associated with the dietary supplement Hydroxycut has been purported to be caused by the Garcinia, although the association is unproven). Teschke R, Schulze J, Schwarzenboeck A, Eickhoff A, Frenzel C. Herbal hepatotoxicity: suspected cases assessed for alternative causes. Eur J Gastroenterol Hepatol 2013; 25: 1093-8. [ PubMed] (Review of literature of case series of suspected HDS related liver injury found evidence of other explanations in 19 of 23 publications, involving 278 of 573 patients [49%] and these other diagnoses weakened the causality assessment in most instances; no mention of Garcinia cambogia related cases). Bunchorntavakul C, Reddy KR. Review article: herbal and dietary supplement hepatotoxicity. Aliment Pharmacol Ther 2013; 37: 3-17. [ PubMed] (Systematic review of literature on HDS associated liver injury discusses Herbalife and Hydroxycut products but does not mention the possible role of Garcinia cambogia). Rossi S, Navarro VJ. Herbs and liver injury: a clinical perspective. Clin Gastroenterol Hepatol 2014; 12: 1069-76. [ PubMed] (Review of HDS induced liver injury including regulatory problems, difficulties in diagnosis and causality assessment; mentions Herbalife products as being implicated in case series of liver injury from Israel, Switzerland and Spain and Hydroxycut products as having been implicated in many cases and the formulation changed but does not specifically mention or discuss Garcinia). Björnsson ES, Bergmann OM, Björnsson HK, Kvaran RB, Olafsson S. Incidence, presentation and outcomes in patients with drug-induced liver injury in the general population of Iceland. Gastroenterology 2013; 144: 1419-25. [ PubMed] (In a population based study of drug induced liver injury from Iceland, 96 cases were identified over a 2 year period including 15 attributed to HDS products, none of which were attributed to Garcinia cambogia). Licata A, Macaluso FS, Craxì A. Herbal hepatotoxicity: a hidden epidemic. Intern Emerg Med 2013; 8: 13-22. [ PubMed] (Review and commentary on herbal hepatotoxicity discusses pyrrolizidine alkaloids, green tea, Echinacea, kava, usnic acid, ephedra and products made by Herbalife, Hydroxycut and LipoKinetix and lists Garcinia cambogia as a possible culprit in Hydroxycut products that caused hepatitis). Navarro VJ, Seeff LB. Liver injury induced by herbal complementary and alternative medicine. Clin Liver Dis 2013; 17: 715-35. [ PubMed] (Review of HDS induced liver injury including regulatory problems, difficulties in diagnosis and causality assessment; mentions Herbalife and Hydroxycut products but does not mention Garcinia cambogia). Dağ MS, Aydınli M, Oztürk ZA, Türkbeyler IH, Koruk I, Savaş MC, Koruk M, et al. Drug- and herb-induced liver injury: a case series from a single center. Turk J Gastroenterol 2014; 25: 41-5. [ PubMed] (Between 2008 and 2012, 82 patients with drug or herbal supplement induced liver injury were seen at a single referral center in Turkey, 10 [12%] of which were due to HDS products, including 7 due to Teucrium polium [mountain germander] and 3 to green tea, but none to Garcinia cambogia). Teschke R, Genthner A, Wolff A, Frenzel C, Schulze J, Eickhoff A. Herbal hepatotoxicity: Analysis of cases with initially reported positive re-exposure tests. Dig Liver Dis 2014; 46: 264-9. [ PubMed] (Reanalysis of 34 published cases of liver injury due to herbal medications in which there was a reported positive rechallenge, finding only 21 [62%] fulfilled the criteria of a positive rechallenge using RUCAM, the others having inconsistent [18%] or incomplete data [21%]; none of the 34 cases were initially attributed to Garcinia cambogia). Navarro VJ, Barnhart H, Bonkovsky HL, Davern T, Fontana RJ, Grant L, Reddy KR, et al. Liver injury from herbals and dietary supplements in the U.S. Drug-Induced Liver Injury Network. Hepatology 2014; 60: 1399-408. [ PMC free article] [ PubMed] (Among 85 cases of HDS associated liver injury [not due to anabolic steroids] enrolled in a US prospective study between 2004 and 2013, Garcinia was not mentioned among the implicated agents, although some were MIDS that list Garcinia as a component [Xenadrine, Hydroxycut). Navarro VJ, Lucena MI. Hepatotoxicity induced by herbal and dietary supplements. Semin Liver Dis 2014; 34: 172-93. [ PubMed] (Review of HDS induced liver injury including regulatory problems, difficulties in diagnosis and causality assessment, discusses Herbalife and Hydroxycut products, but does not specifically mention Garcinia cambogia as a component of these proprietary products that might be responsible for their hepatotoxicity). Korth C. Drug-induced hepatotoxicity of select herbal therapies. J Pharm Pract 2014; 27: 567-72. [ PubMed] (Review of liver injury due to selected HDS discusses the literature implicating kava, green tea, germander, pyrrolizidine alkaloids and Herbalife products, but does not specifically mention Garcinia cambogia). Semwal RB, Semwal DK, Vermaak I, Viljoen A. A comprehensive scientific overview of Garcinia cambogia. Fitoterapia 2015; 102: 134-48. [ PubMed] (Comprehensive review of Garcinia cambogia including its botanical features, geographic distribution, ethnobotanical use, phytochemistry, biologic activity, clinical uses and toxicity, including testicular injury with high doses in rats, serotonin toxicity reported in humans and rare cases of hepatotoxicity in humans which was reported largely with use of Hydroxycut products). Seeff LB, Bonkovsky HL, Navarro VJ, Wang G. Herbal products and the liver: a review of adverse effects and mechanisms. Gastroenterology 2015; 148: 517-32. [ PubMed] (Extensive review of possible beneficial as well as harmful effects of herbal products on the liver; mentions that multiingredient supplements have been implicated in many cases of liver injury including proprietary agents marketed under the names Herbalife, Hydroxycut and OxyELITE Pro, but does not specifically discuss or mention Garcinia cambogia). Chalasani N, Bonkovsky HL, Fontana R, Lee W, Stolz A, Talwalkar J, Reddy KR, et al.; United States Drug Induced Liver Injury Network. Features and outcomes of 899 patients with drug-induced liver injury: The DILIN Prospective Study. Gastroenterology 2015; 148: 1340-52. [ PMC free article] [ PubMed] (Among 899 cases of drug induced liver injury enrolled in a prospective database between 2004 and 2012, HDS were implicated in 145 [16%], the single major herbal cause being green tea and no cases clearly implicating Garcinia cambogia). Stickel F, Shouval D. Hepatotoxicity of herbal and dietary supplements: an update. Arch Toxicol 2015; 89: 851-65. [ PubMed] (Extensive review of liver injury due to HDS; mentions that Herbalife has been implicated in 54 cases of liver injury, 7 with a positive rechallenge, but that the cause of the injury remains unknown and that few cases have been published since 2011). Melendez-Rosado J, Snipelisky D, Matcha G, Stancampiano F. Acute hepatitis induced by pure Garcinia cambogia. J Clin Gastroenterol 2015; 49: 449-50. [ PubMed] (42 year old woman developed severe abdominal pain one week after starting Garcinia cambogia for weight loss and while taking hydralazine for hypertension and acetaminophen/hydrocodone for back pain [bilirubin 0.3 mg/dL, ALT 1277 U/L, Alk P 283 U/L, INR 1.3], with rapid recovery on stopping all medications). Corey R, Werner KT, Singer A, Moss A, Smith M, Noelting J, Rakela J. Acute liver failure associated with Garcinia cambogia use. Ann Hepatol 2016; 15: 123-6. [ PubMed] (52 year old woman developed anorexia and fatigue followed by jaundice 3-4 weeks after starting Garcinia cambogia [1000 mg daily] [bilirubin 8.5 mg/dL, ALT 645 U/L, Alk P 140 U/L, INR 3.2], progressing to hepatic failure and emergency liver transplantation). García-Cortés M, Robles-Díaz M, Ortega-Alonso A, Medina-Caliz I, Andrade RJ. Hepatotoxicity by dietary supplements: a tabular listing and clinical characteristics. Int J Mol Sci 2016; 17: 537. [ PMC free article] [ PubMed] (Listing of published cases of liver injury from HDS products including Hydroxycut that contains Garcinia cambogia and several cases in which Garcinia was taken alone [Corey 2016 and Melendez-Rosado 2015]). Avigan MI, Mozersky RP, Seeff LB. Scientific and regulatory perspectives in herbal and dietary supplement associated hepatotoxicity in the United States. Int J Mol Sci 2016; 17: 331. [ PMC free article] [ PubMed] (Overview of the US regulations regarding herbal and dietary supplements and role of FDA, Department of Agriculture, Federal Trade Commission and Office of Dietary Supplements of the NIH in assessment of safety of HDS products including actions taken against Hydroxycut which contained Garcinia cambogia extract and resulted in the change in its formulation, but cases of liver injury continued to be reported [Araujo 2015]). Marcus DM. Dietary supplements: What's in a name? What's in the bottle? Drug Test Anal 2016; 8 (3-4): 410-2. [ PubMed] (Commentary on regulation of HDS products concludes: "the marketing of botanical supplements is based on unfounded claims that they are safe and effective", and "there is no reason to take herbal medicines whose composition and benefits are unknown and whose risks are evident"). Lunsford KE, Bodzin AS, Reino DC, Wang HL, Busuttil RW. Dangerous dietary supplements: Garcinia cambogia-associated hepatic failure requiring transplantation. World J Gastroenterol 2016; 22: 10071-6. [ PMC free article] [ PubMed] (34 year old man developed nausea and jaundice 5 months after starting a Garcinia cambogia extract for weight loss [bilirubin 34.7 mg/dL, ALT 520 U/L, Alk P 156 U/L, INR 3.5], with progression to liver failure and successful emergency liver transplantation). Brown AC. An overview of herb and dietary supplement efficacy, safety and government regulations in the United States with suggested improvements. Part 1 of 5 series. Food Chem Toxicol 2017; 107 (Pt A): 449-71. [ PubMed] (Summary of the US regulations on safety and efficacy of herbal and dietary supplements, lists Garcinia cambogia as accepted into the US Pharmacopoeia monograph development process as an agent for which “available evidence does not indicate a serious risk to health”). Brown AC. Liver toxicity related to herbs and dietary supplements: Online table of case reports. Part 2 of 5 series. Food Chem Toxicol 2017; 107 (Pt A): 472-501. [ PubMed] (Description of an online compendium of cases of liver toxicity attributed to HDS products, lists Exilis and Hydroxycut as containing Garcinia cambogia, among other ingredients). Wong LL, Lacar L, Roytman M, Orloff SL. Urgent liver transplantation for dietary supplements: an under-recognized problem. Transplant Proc 2017; 49: 322-5. [ PubMed] (Among 2048 adult liver transplants recipients enrolled in the Scientific Registry of Transplant Recipients [SRTR] between 2003 and 2015, 625 were done for acute hepatic necrosis due to drug induced liver injury, half being due to acetaminophen and the 4th most frequent cause [n=21] being HDS products, while Garcinia cambogia is not specifically listed, 1 case was attributed to Hydroxycut and many listed merely as “herbal medicine” or “unknown herbals”). de Boer YS, Sherker AH. Herbal and dietary supplement-induced liver injury. Clin Liver Dis 2017; 21: 135-49. [ PMC free article] [ PubMed] (Review of the frequency, clinical features, patterns of injury and outcomes of HDS hepatotoxicity with specific mention of anabolic steroids, black cohosh, germander, green tea, kava, pyrrolizidine alkaloids and proprietary multiingredient dietary supplements [MIDS]; mentions that Garcinia cambogia is an ingredient of some Herbalife products). Vega M, Verma M, Beswick D, Bey S, Hossack J, Merriman N, Shah A, et al.; Drug Induced Liver Injury Network (DILIN). The incidence of drug- and herbal and dietary supplement-induced liver injury: preliminary findings from gastroenterologist-based surveillance in the population of the State of Delaware. Drug Saf 2017; 40: 783-7. [ PMC free article] [ PubMed] (A prospective, population based registry of cases of drug induced liver injury occurring in Delaware during 2014, identified 20 cases [2.7 per 100,000] overall, including 6 due to HDS products, and one of which was attributed to Garcinia cambogia). Navarro VJ, Khan I, Björnsson E, Seeff LB, Serrano J, Hoofnagle JH. Liver injury from herbal and dietary supplements. Hepatology 2017; 65: 363-73. [ PMC free article] [ PubMed] (Review of the problems of liver injury and HDS products, specifically discusses anabolic steroids, green tea extract and OxyELITE Pro, but does not discuss Garcinia cambogia). Sharma A, Akagi E, Njie A, Goyal S, Arsene C, Krishnamoorthy G, Ehrinpreis M. Acute hepatitis due to Garcinia cambogia extract, an herbal weight loss supplement. Case Rep Gastrointest Med 2018; 2018: 9606171. [ PMC free article] [ PubMed] (57 year old woman developed abdominal pain 1 month after starting Garcinia cambogia for weight loss [bilirubin 2.4 mg/dL, ALT 738 U/L, Alk P 80 U/L, INR 1.2], resolving within a month of stopping and ALT rising again [301 U/L] after restarting). Kothadia JP, Kaminski M, Samant H, Olivera-Martinez M. Hepatotoxicity associated with use of the weight loss supplement Garcinia cambogia: a case report and review of the literature. Case Reports Hepatol 2018; 2018: 6483605. [ PMC free article] [ PubMed] (36 year old woman developed fatigue and jaundice 4 weeks after starting Garcinia cambogia for weight loss [bilirubin 7.4 mg/dL, ALT 5615, Alk P 104 U/L]). Gavrić A, Ribnikar M, Šmid L, Luzar B, Štabuc B. Fat burner-induced acute liver injury: Case series of four patients. Nutrition 2018; 47: 110-4. [ PubMed] (4 case reports of acute liver injury attributed to “fat burners” used for weight loss, including spirulina [Case #1], green tea [#2], green coffee bean [#3] and a combination of green tea and Garcinia cambogia). Crescioli G, Lombardi N, Bettiol A, Marconi E, Risaliti F, Bertoni M, Menniti Ippolito F, et al. Acute liver injury following Garcinia cambogia weight-loss supplementation: case series and literature review. Intern Emerg Med 2018 May 25. [Epub ahead of print] [ PubMed] (Four cases of acute liver injury associated with weight loss supplements, one due to spirulina, one to green tea, one to green coffee bean and one to a product with both green tea and Garcinia cambogia extract). Licata A, Minissale MG. Weight-loss supplementation and acute liver failure: the case of Garcinia Cambogia. Intern Emerg Med 2018; 13: 833-5. [ PubMed]

Paolo Pelini Erbochimico Ricerca Farmacognostica, Citotossicologica e Ricerche Microbiota Estratti Vegetali di Piante Officinali

http://www.paolopelinierbochimico.it




lunedì 21 giugno 2021

Come ho dimostrato che i derivati idrossiantraceni non sono cancerogeni e come funziona la citotossicologia microbiologica sui botanicals:

 

Come ho dimostrato che i derivati idrossiantraceni non sono cancerogeni e come funziona la citotossicologia microbiologica sui botanicals:
 

 Il primo passaggio fondamentale che abbiamo eseguito per dimostrare l'assoluta inconsistenza della relazione presa in considerazione dall'Europa sui derivati idrossiantracenici e il cancro, è stato sicuramente lo studio computerizzato mediante software di Analisi tossicologica che c'ha permesso di stabilire mediante la struttura molecolare i possibili effetti tossici delle molecole, successivamente vi è stata un'analisi e una sperimentazione in vitro mediante cellule microbiologiche adatte alla simulazione di eventuali effetti cancerogeni che potevano essere riscontrati a livello delle cellule animali nonché un'attenta conoscenza dei meccanismi di formazione neoplastici e cancerogenici!
Tutto questo ci ha permesso di presentare una relazione uno studio ai ministeri italiani competenti e al Senato italiano nonché al Parlamento Europeo che smentisce la precedente relazione degli organi di controllo europei.
Le nostre tecniche potranno dimostrare in futuro il vero grado di tossicità delle molecole naturali vegetali e potranno sconfessare eventuali attacchi nei loro confronti.
Paolo Pelini Professione Erbochimico Ricerca Farmacognostica, Citotossicologica e Ricerche sul Microbiota Piante Officinali
Fondatore Cytotoxicology Research Italy

sabato 19 giugno 2021

Citotossicologia Microbiologica sui Botanicals e Piante Officinali

 Che Cos'è la Citotossicologia Microbiologica! 

La citotossicologia microbiologica si occupa dell'individuazione di eventuali effetti cancerogeni dovuti metaboliti di piante officinali utilizzando organismi microscopici che possono simulare l'azione delle cellule eucariote. 



Grazie a questa tecnica sono riuscito a dimostrare che i derivati idrossiantracenici sono perfettamente innocui e non sono affatto cancerogeni nel genotossici. 



Il mio impegno tramite anche il portale Citotoxicology Research Italy è quello di vigilare su eventuali nuovi tentativi di distruzione del settore salutistico e agroalimentare italiano da parte di chi vorrebbe il ritorno esclusiva i prodotti di sintesi, le nostre tecniche  di controllo citotossicologico microbiologico sono sicuramente le più innovative e le più adatte per quanto riguarda le sostanze di origine naturale e vegetale perché al contrario degli altri prodotti organici richiedono l'utilizzo di microrganismi adatti che noi siamo riusciti a individuare per simulare l'eventuale azione cancerogena di queste molecole. 

Paolo Pelini Professione Erbochimico Ricerca Farmacognostica, Citotossicologica e Ricerche sul Microbiota Piante Officinali 

Fondatore Cytotoxicology Research Italy 

Roma - Italy 

venerdì 11 giugno 2021

COMUNICATO STAMPA: La vera scienza smentisce l'europa sui derivati idrossiantracenici e l'Aloe collegati al Cancro


Si rende noto alla stampa che in data 8/06/2021 è stata annunciata in aula presso il Senato della Repubblica e trasmetta alla 14° Commissione permanente per le Politiche Europee la mia richiesta di istituire un tavolo Tecnico Scientifico nonché avviare una sperimentazione con noi esperti anche alla luce delle recenti ricerche da me svolte il Vitro e da altri in Vivo sulla questione dei Derivati Idrossiantracenici presenti nelle Piante Antrachinoniche come Aloe, Frangula,Senna, Rabarbaro,Cascara
 

che l'Europa senza una seria valutazione scientifica ex novo ma basata solo su ricerche bibliografiche ha messo al bando perchè a suo dire Cancerogene e Genotossiche.
La mia Ricerca pubblicata sui più importanti database di comunicazione scientifica tra cui il database Europeo OpenAIRE dimostra che se L'EFSA invece di limitarsi a prendere ricerche bibliografiche obsolete dove si analizzava l'effetto delle singole molecole Aloina, Aloe Emodina, che possono avere effetti sul nucleo della cellula eucariote con un aumento della sua attività, come ha dimostrato la mia ricerca, si fosse preso in considerazione il Fitocomplesso della Pianta ciò è il Pool totale di molecole in essa contenuto non si sarebbero riscontrati effetti rilevanti nelle cellule esaminate come il mio studio ha dimostrato, infatti utilizzando l'intero fitocomplesso non è stata rilevata alcuna attività anomala o iperattività nel nucleo. 
Con questa ricerca e la tecnica utilizzata si potrà riuscire finalmente a rilevare effetti citotossici in modo rapido e veloce su vari estratti vegetali, ma soprattutto potremmo scagionare i derivati idrossiantracenici e altre sostanze vegetali che sono state accusate ingiustamente gli effetti cancerogeni senza mai avere alcuna prova certa.
Allego alla presente i riferimenti della richiesta presentata al Senato

--
Paolo Pelini
Professione
Erbochimico 
Consulenza e Ricerca Controllo Qualità e Valutazione Farmacognostica degli Estratti Vegetali di Piante Officinali, Microalghe e Gemmoderivati e Ricerche Microbiota Piante Officinali
Ricerche Citotossicologiche Botanicals
Studio Erbochimico di Consulenza e Ricerca Scientifica Pelini
Roma - Italia

sabato 5 giugno 2021

LETTERA APERTA: PELINI, Non è affatto vero che l'aloe provochi il cancro come vuole far credere l'europa la Scienza lo dimostra

Lettera inviata alla Stampa Nazionale per fare chiarezza sulla direttiva UE sui Derivati Idrossiantracenici e sulle Piante Antrachinoniche 


Paolo Pelini



"Alla Cortese Attenzione della Stampa . 

Mi chiamo Paolo Pelini sono un Erbochimico, professionista esperto nella Ricerca Farmacognostica di Estratti Vegetali di Piante Officinali, Ricerche sul Microbiota di Piante Officinali e Consulente Scientifico.
Vorrei chiedere gentilmente la pubblicazione della seguente lettera sulla vostra testata  perché la ritengo importante per fare la dovuta chiarezza sulla questione sollevata dall'Unione Europea in merito alle  piante antrachinoniche come l' Aloe  ed altre che per motivazioni economico politiche e non scientifiche alcuni paesi europei hanno voluto mettere sotto inchiesta  collegando L'Aloe e altre Piante Antrachinoniche come Senna, Frangula, Rabarbaro ecc.. al Cancro e a  fenomeni Genotossici. 
A seguito di numerose telefonate da parte di aziende agricole,  Erboristiche ecc.. che ho ricevuto, preoccupate per la situazione che mette in grave difficoltà non solo il settore salutistico ma anche produttivo ho deciso di fare chiarezza e di interessare le istituzioni oltre che a svolgere le dovute sperimentazioni, infatti, 
non vi è infatti nessuna prova scientifica della genotossicità e cancerogenicità dei prodotti idrossiantracenici,
come erroneamente riportato nella relazione di carattere puramente bibliografico e non scientifico sperimentale come invece vorrebbe il caso in questione, da parte dell'EFSA European Food Safety Authority, inoltre  i   test come quello di Test Ames e SOS  non sono attendibili né predittivi nei confronti della genotossicità e tantomeno della cancerogenicità in quanto è stato utilizzato un modello biologico batteri (Salmonella typhimurium) non equiparabile biologicamente né geneticamente alla complessità di un organismo eucariote.
Inoltre da quello che si evince dalla relazione del suddetto ente gli studi presi in considerazione non sono stati svolti a regola d'arte nel metodo in quanto nei terreni di coltura utilizzati viene la mancanza di enzimi p450 che dovevano essere addizionati al terreno mediante estratto di fegato di ratto (S9) per simulare l'azione biochimica e la modificazione delle molecole idrossiantracenici rendendole eventualmente cancerogene o comunque mutagene, oltre che per stessa dichiarazione dell'Efsa altri test ad esempio di ripartizione del danno del DNA SOS,quest'ultimo nomn validato per la genotossicità.
L'altro punto debole dell'intero lavoro condotto dall'ente e dalla commissione giudicatrice dell'europa è stalo il voler considerare studi riferiti a singole molecole quali Aloe Emodina, ed Emodina e non svolgere uno studio ex novo su l'intero fitocomplesso (insieme delle molecole dell'estratto) che come sa chiunque abbia studiato fitochimica ha proprietà diversi e una azione fisiologica diversa rispetto alle singole molecole perché esse si influenzano a vicenda 
La mancanza di questi requisiti rende i test in vitro assolutamente inaffidabili e mancanti dei requisiti per poter dichiarare i derivati idrossiantracenici a mio avviso pericolosi per la salute.
Inoltre, la giustificazione che asserisce qualcuno per avallare l'idea di voler eliminare le piante antrachinoniche  come l'aloe perché potenzialmente tossiche in quanto contengono derivati idrossiantracenici non trova alcun fondamento, dato che basterebbe  stabilire una dose minima di antrachinoni consentita e inserire in farmacopea i relativi metodi analitici come HPLC, Spettrofotometria e il più banale ma il più accessibile alle aziende come il test Colorimetrico per individuare negli estratti tale percentuale, per concludere la gravità della decisione non si capisce perchè se vi era un reale pericolo di Genotossicità non si siano vietate da subito ma messe solo in osservazione altre piante antrachinoniche con un contenuto ben più elevato di Idrossiantracenici HAD come Frangola,Rabarbaro,Senna ,Cascara, la motivazione come ho già detto è puramente economico politica da parte di paesi del blocco Nord Europeo.
Nei giorni scorsi ho inviato una mia relazione Tecnico-Scientifica ai Ministeri della Salute e del MIPAAF (Con il quale ho già avuto modo di discutere la mia relazione tecnico-scientifica con alcuni funzionari) oltre che alle Commissioni Competenti di Camera e Senato e inoltre a breve invierò i dati di una mia ricerca che smentisce L'Europa su questo argomento Perché i miei studi in vitro dimostrano che seppur le singole molecole come aloemodina e emodina portino a un'attività cellulare e in particolare del nucleo molto importante le stesse molecole in fitocomplesso non sembrano portare tale effetto in un organismo modello che ho testato! Ciò di fatto conferma quanto ho detto che le singole molecole e il fitocomplesso hanno un'azione ben diversa e che nella relazione della agenzia Efsa andava considerato il fitocomplesso dell'estratto e non la singola molecola. 
Cordiali Saluti
Paolo Pelini"

--
Paolo Pelini
Professione
Erbochimico 
Consulenza e Ricerca Controllo Qualità e Valutazione Farmacognostica degli Estratti Vegetali di Piante Officinali, Microalghe e Gemmoderivati e Ricerche Microbiota Piante Officinali
Studio Erbochimico di Consulenza e Ricerca Scientifica Pelini
Roma - Italia
 



domenica 30 maggio 2021

NOTA: Inviata Relazione Tecnico- Scientifica Al Ministero della Salute e al MIPAAF su Derivati Idrossiantracenici e Cancro

NOTE: 30/05/2021- Sulla questione delle Piante Antrachinoniche e la presuntà correlazione tra i Derivati HAD e alcune forme di cancro, ho presentato la mia relazione Tecnico-Scientifica alle Commissioni 9°,12°14° del Senato e ai Ministeri della Salite e delle Politiche Agricole e Forestali che dimostra senza ombra di dubbio l'inconsistenza rivoltà da parte dell'Europa contro queste molecole e contro le piante di Aloe, Frangula,Cascara e Senna.

Resto a disposizione delle istituzioni per dare la mia consulenza scientifica su queste e su qualunque tematica concernente la mia Professione.

Paolo Pelini Professione Erbochimico

Ricerca e Consulenza Scientifica Farmacognostica su Estratti Vegetali e Ricerche sul Microbiota di Piante Officinali

 

Nota Completa:  https://sites.google.com/view/paolopelinierbochimico/note-e-comunicati-stampa?authuser=0

giovedì 15 aprile 2021

Come è iniziata la mia professione di Erbochimico?

Come è iniziata la mia professione di Erbochimico?


Ho iniziato ad occuparmi di scienza fin da quando avevo 14 

anni in realtà, selezionando batteri Rhizobium leguminosarum e isolando batteri Pseudomonas!

All'università mi sono interessato di Microbiologia e Oncologia aquisendo conoscenze dei meccanismi mutageni e tossici che portano alla formazione di neoplasie, ho avuto grazie all'incontro con scienziati straordinari come il Professor Carlo Umberto CASCIANI dell' Università degli Studi di Tor Vergata  e il Prof. Claudio GRAPPELLI dell'Università degli Studi La Sapienza di Roma ho aquisito una passione per la scienza e un background che tuttora mi è utilissimo e successivamente mi sono interessato grazie all'incontro col il mio mentore Professor Marcello NICOLETTI dell'Università La Sapienza di Roma  di studi sulle Piante Officinali e il loro Controllo Qualità Fitochimico e Microbiologico.

Sempre col Prof. NICOLETTI ho collaborato presso il Diupartimento di Biologia Ambientale dell'Università La Sapienza di Roma nel Controllo Qualità Fitochimico e Microbiologico degli estratti contenenti piante officinali e nella ricerca su nuove metodiche Farmacognostiche.

Ora mi occupo di consulenza e ricerca su Piante Officinali e loro Estratti e del loro potenziale tossicologico con l'ausilio di software oltre che a ricerche su spot test fitochimici e sull'azione e modificazione del microbiota vegetale delle piante officinali ed analisi di pubblicazioni scientifiche in materia di estratti vegetali.

Paolo Pelini

http://www.paolopelinierbochimico.it


sabato 27 febbraio 2021

L'importanza della Ricerca Computerizzata nell' Industria Farmaceutica ed Erboristica

L'importanza della Ricerca Computerizzata nell' Industria Farmaceutica ed Erboristica



La ricerca con l'utilizzo del computer oggigiorno è indispensabile in ogni campo ma in maniera particolare è indispensabile nello sviluppo di nuovi farmaci e fitoterapici,  inquanto, grazie all'utilizzo di potenti database è possibile confrontare centinaia di studi scientifici condotti in tutto il mondo per una determinata molecola o fitocomplesso ed arrivare a sviluppare un progetto di ricerca altamente preciso e affidabile! Oltre che sviluppare grazie all'intelligenza artificiale esperimenti virtuali sempre più affidabili e vicini ai meccanismi biologici naturali.

E' questa filosofia che mi ha spinto a occuparmi di consulenza scientifica oltre che di ricerca Fitochimica e Farmacognostica sugli estratti vegetali utilizzando oltre che la mia preparazione tecnico-scientifica i più potenti database per garantire un lavoro impeccabile e di alta qualità che si possa trasformare in benessere concreto, grazie allo sviluppo di nuove molecole per la salute delle persone.

Paolo Pelini 

Professione Erbochimico

Consulente Tecnico Scientifico in Farmacognostica e Fitochimica di Estratti Vegetali e Piante Officinali 

Roma 

http://www.paolopelinierbochimico.it 

sabato 6 febbraio 2021

Stiamo lavorando per sviluppare nuove tecniche di individuazione degli Antrachinoni ma L' Europa faccia la sua parte

Noi stiamo lavorando per sviluppare nuove tecniche di controllo qualità sia per individuare gli Antrachinoni che per il controllo shelflife gli estratti!
Qualcun'altro in Europa invece di attaccarsi a studi dove i dati sono parziali o inesistenti ci dica quali sono le dosi minime di sicurezza per poter approntare un piano di controllo qualità adeguato senza bisogno di eliminare le piante antrachinoniche.




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Paolo Pelini Erbochimico Esperto nella Valutazione e Ricerca Farmacognostica Estratti Vegetali di Piante Officinali e Ricerche sul Microbiota Piante Officinali

 

Nota: Draghi difenda le Piante Antrachinoniche


Il Presidente Draghi si impegni per tutelare le Piante Antrachinoniche e L' Aloe in Europa contro chi vorrebbe eliminarle su basi scientifiche inesistenti!








Istituisca un tavolo tecnico presso il Ministero della Salute con noi esperti. 

Paolo Pelini Professione Erbochimico Esperto nella Valutazione e Ricerca Farmacognostica Estratti Vegetali di Piante Officinali e Fondatore di Pharmacognostic Microbiology Lab Italia

giovedì 14 gennaio 2021

Paolo Pelini: L'EUROPA SBAGLIA A VOLER ELIMINARE I DERIVATI IDROSSIANTRACENICI


Non vi è nessuna prova scientifica della genotossicità e cancerogenicità dei prodotti idrossiantracenici!
inoltre vi è da dire che lo studio condotto dall'efsa è basato su test come quello di Test Ames  non attendibili né predittivi nei confronti della genotossicità e tantomeno della cancerogenicità in quanto è stato utilizzato un modello biologico batteri (Salmonella typhimurium) non equiparabile biologicamente né geneticamente alla complessità di un organismo eucariote.
Inoltre da quello che si evince dalla relazione del suddetto ente gli studi presi in considerazione non sono stati svolti a regola d'arte nel metodo in quanto nei terreni di coltura utilizzati viene la mancanza di enzimi p450 che dovevano essere addizionati al terreno mediante estratto di fegato di ratto (S9) per simulare l'azione biochimica e la modificazione delle molecole idrossiantracenici rendendole eventualmente cancerogene o comunque mutagene, oltre che per stessa dichiarazione del Efsa altri test ad esempio di ripartizione del danno del DNA SOS, condotti non sono validati per la genotossicità.
La mancanza di questi requisiti rende i test in vitro assolutamente inaffidabili e mancanti dei requisiti per poter dichiarare i derivati idrossiantracenici a mio avviso pericolosi per la salute.
Inoltre, la giustificazione che asserisce qualcuno per avallare l'idea di voler eliminare le piante antrachinoniche  come l'aloe perché potenzialmente tossiche in quanto contengono derivati idrossiantracenici non trova alcun fondamento, dato che basterebbe  stabilire una dose minima di antrachinoni consentita e inserire in farmacopea i relativi metodi analitici come HPLC, Spettrofotometria e il più banale ma il più accessibile alle aziende come il test Colorimetrico per individuare negli estratti tale percentuale. 
Paolo Pelini 
Erbochimico Ricerca e Sviluppo Controllo Qualità Fitochimico e Microbiologico Estratti Vegetali, Valutazione Farmacognostica e Ricerca Microbiota Piante Officinali
Roma - Italy
http://www.paolopelinierbochimico.it