domenica 5 marzo 2023

Le molecole e le proprietà anticancerogene e antiproliferative dell'Oleandro

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L'oleandro (Nerium oleander L., 1753) è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Apocynaceae, unica specie del genere Nerium. È forse originario dell'Asia ma è naturalizzato e spontaneo nelle regioni mediterranee e diffusamente coltivato a scopo ornamentale. 

 

Pianta di Oleandro Cespuglio di Oleandro ROSSO vaso 7 - Foto 1 di 1

 L'oleandro ha un portamento arbustivo, con fusti generalmente poco ramificati,  Le foglie sono velenose come i fusti, sono glabre e coriacee.

 Numerosi glucosidi digitaloidi e genine con struttura steroidica sono stati caratterizzati nelle foglie: oleandrina, desacetil-oleandrina , gitossigenina , strospeside , 16-anidro-strospeside , digitalinum verum , adinerina , neriantina, digitossigenina , odorosidi A, B e H , odorobioside G , odorotrioside G, odorobioside K , odoroside K (odorotrioside K). Inoltre un glucoside amorfo, neriina, scindibile con liberazione di glucosio.

 Proprio dalle foglie giunge pero il potenziale anti cancerogeno di questa pianta, infatti nelle foglie sono contenuti nel loro fitocomplesso una serie di molecole ad attività anti proliferativa quali  odoroside A,  oleandrina.

Studi infatti hanno dimostrato che  l'Odoroside A e 'oleandrina svolgono un'azione sul citoscheletro e sui nuclei delle cellule delle linee cancerogene del seno  MCF-7 ed una significativa riduzione dell'indice mitotico delle cellule delle  linee del cancro del seno MCF-7, inoltre odoroside A e dall'oleandrina portano a cambiamenti morfologici come la disposizione a banda delle cellule, la riduzione dei processi di F-actina, l'interruzione dell'interfase rete di microtubuli e condensazione dei nuclei.

 oleandro Figura 1

Ciò dimostra che  le foglie di N. oleander possiedono attività antiproliferativa contro le suddette linee cellulari, in particolare le cellule del cancro al seno MCF-7 positive al recettore degli estrogeni, giustificando così il suo uso tradizionale contro i tumori. Inoltre, gli effetti antiproliferativi indottidall'odoroside A e dall'oleandrina erano probabilmente correlati a cambiamenti morfologici scheletrici e nucleari.

 

Paolo Pelini
Professione
Erbochimico
Consulenza e Ricerca Controllo Qualità e Valutazione Farmacognostica e Citotossicologica degli Estratti Vegetali di Piante Officinali, Microalghe e Gemmoderivati e Ricerche Microbiota Piante Officinali
Responsabile Scientifico: Centro di Controllo e Divulgazione Scientifica sulle Sostanze Naturali - CCDSN
Roma - Italia
Tel: 351/0461450
Accademia.Edu

mercoledì 1 marzo 2023

COMUNICATO STAMPA: Paolo Pelini (CCDSN) , Sugli integratori vegetali la SITOX conferma le mie critiche all'EFSA sulla loro presunta tossicità

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COMUNICATO STAMPA : Paolo Pelini (CCDSN) , sugli integratori la SITOX conferma le mie critiche all'EFSA sulla loro presunta tossicità 


 

Esprimo la mia sodisfazione per quanto emerso dal  XXI Congresso della Società Italiana di Tossicologia, recentemente svoltosi a Bologna, che conferma quanto più volte da me   sostenuto per mezzo stampa ed esposto al precedente ed attuale Governo, già dal 2018, sulle assurde accuse di tossicità delle sostanze naturali quali derivati idrossiantraceni nell' aloe, senna, cascara e rabarbaro valutati con degli studi di carattere puramente bibliografico e su singole molecole e non sull'intero fitocomplesso presentati dall' EFSA alla commissione Europea non hanno come più volte ribadito una seria validità scientifica nel merito e nel metodo  per come si sono svolti, perchè presentano palesi carenze ed errori uno dei quali la valutazione della singola molecola e non dell'intero pool di sostanze presenti nell'estratto, oltre ad non aver valutato in maniera corretta le dosi di tossicità ed aver utilizzato modelli biologici per i det di mutagenicità non validi o mancanti di un numero statistico rilevante di campioni analizzzati.
Come più volte ho dichiarato l'atteggiamento dell'EFSA e dell'UE in particolare dei paesi del Nord Europa contro i Derivati Idrossiantraceni (Aloe,Senna,Cascara, Rabarbaro) piuttosto che contro il basilico e il prezzemolo accusati  di essere cancerogeni per via della presenza di alcaloidi piridinici, passando per il riso rosso fermentato è un atteggiamento politico e pregiudiziale ostile al naturale che nulla a che spartire col reale rischio o con la reale valutazione scientifica che dovrebbe essere svolta sull'intero fitocomplesso e su modelli biologici adeguati.
Il XXI Congresso della Società Italiana di Tossicologia dimostra la necessità di un maggior interscambio scientifico tra noi esperti delle sostanze naturali e la necessità da parte delle istituzioni di un nostro maggior coinvolgimento attivo. 

 
Paolo Pelini
Professione
Erbochimico
Consulenza e Ricerca Controllo Qualità e Valutazione Farmacognostica e Citotossicologica degli Estratti Vegetali di Piante Officinali, Microalghe e Gemmoderivati e Ricerche Microbiota Piante Officinali
Responsabile Scientifico: Centro di Controllo e Divulgazione Scientifica sulle Sostanze Naturali - CCDSN
Roma - Italia
Tel: 351/0461450
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