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mercoledì 9 settembre 2020

Il Microbiota del Neem possiede le medesime proprietà della Pianta?

 Il Microbiota del Neem possiede le medesime proprietà della Pianta?

Paolo Pelini

 

 

 

 

 

 

 

 Paolo Pelini

 

 

 

Il Neem (Azardirachta indica) è riconosciuto come una pianta medicinale ben nota per le sue proprietà 

antibatteriche, antimalariche, antivirali e antimicotiche, dovute ad una molecola presente nel fitocomplesso azadiractina C35H44O16 (fig.1 Cromatografia su Strato Sottile TLC)  una molecola del genere limonoide , 
 La quale  struttura di base è composta da vari anelli esatomici e un anello furanico di natura triterpenica altamente ossigenata, ovvero come triterpeni che hanno subito una forte degradazione ossidativa, chiamati tetranortriterpeni.
Cromatografia su Strato Sottile TLC Neem di Paolo PeliniCromatografia su Strato Sottile TLC Neem di Paolo Pelini

 
L'attivita antibatterrica del Neem è stata dimostrata inparticolare contro  
Pseudomonas fluorescens,Carnobacterium maltaromaticum,Lactobacillus curvatus,
 Lactobacillus sakei e Escherichia coli,
 interrompendo l'integrità della membrana cellulare batterica.
 inoltre il Neem ha dimostrato attività anti virale contro ad'esempio Herpes simplix HSV-1.
 Nonostante l'uso del Neem in varie applicazioni biomediche,
 mancano ancora gli studi di tossicità sulle cellule umane.
 Il Neem ha mostrato infatti una diminuzione della vitalità cellulare nei linfociti umani dopo 24 ore di esposizione ed  a concentrazioni inferiori (0,7–1 mg / mL) risulta non tossico mentre è tossico a concentrazioni più elevate (1,2–2 mg / mL).
 Lo stress ossidativo indotto dal Neem è evidenziato dall'esaurimento dei livelli di catalasi,
 SOD e GSH nei linfociti umani. Neem ha mostrato un danno al DNA nei linfociti umani.
 Uno Studio ha dimostrato che gli endofiti ( microbiota della piante) ciòè i microrganismi che persistono all'interno o tra i tessuti delle piante senza causare alcun effetto negativo sulla crescita e lo sviluppo della pianta, 
 si sono evoluti reciprocamente con la pianta del Neem  e sono stati segnalati per produrre metaboliti secondari simili a quelli della pianta ospite.
361 funghi e 80 endofiti batterici sono stati isolati da varie parti della pianta di neem,
 tra cui foglie, fiori, semi, corteccia, corteccia e radice 
 ed è stato scoperto che questi microbi producono tre metaboliti del Neem come epossidico / idrossiazadiradione, nimbina e salanina. 
Questi batteri endofiti possono avere grandi potenziali applicazioni in agricoltura, medicina e bioenergia 
E per tale ragione andrebbero valutate le loro potenziali proprietà antibatteriche e antivirali similari a quelle della pianta ospite.
 Paolo Pelini Erbochimico Valutazione Farmacognostica e Controllo Qualità Fitochimico e Microbiologico
 Estratti Vegetali
 
Riferimenti Studio:
 

Neem Microbiome

  • Authors
  • Authors and affiliations
  • Varalaxmi B. Agasimundin
  • Kannan Rangiah
  • Ambardar Sheetal
  • Malali Gowda
  • Varalaxmi B. Agasimundin
  • Kannan Rangiah
  • Ambardar Sheetal
  • Malali Gowda
  1. 1.Centre for Functional Genomics and BioinformaticsTransDisciplinary UniversityBengaluruIndia
  2. 2.Centre for Cellular and Molecular PlatformsBengaluruIndia
 
 
 

martedì 4 febbraio 2020

L'Importanza del Microbiota nel Fitocomplesso della Pianta Officinale


CONTROLLO QUALITA' MICROBIOTA NELLE PIANTE OFFICINALI
Paolo Pelini













Il Controllo Qualità nelle Piante Officinali e nei loro estratti molto spesso si limita al solo controllo chimico e dei suoi possibili contaminanti (metalli pesanti, pesticidi, microbi ecc...) ed eventualmenrte al suo fitocomplesso.
Ma il controllo andrebbe esteso anche al Microbiota della pianta o della parte interessata dall'estrazione (droga) e nel valutare l'equilibrio dell'ecosistema batterico presente.


Il MICROBIOTA:
Microbiota si riferisce a una popolazione di microrganismi che colonizza un determinato ecosistema (uomo,pianta ecc...)
Questo ambiente è formato da un equilibrio tra diverse specie batteriche che vivono in simbiosi con l'organismo ospite.


In una analisi di controllo qualità su un estratto di Henne (Lawsonia inermis L.) abbiamo dimostrato che lo squilibrio del microbiota a favore di una specie in questo caso Pseudomonas portasse a dei fenomeni ossidativi con la trasformazione degli hennosidi (preculsori) in Lawsone.

Tale squilibrio dell'ecosistema dove vivono i batteri nelle piante officinali può influenzare il tempo balsamico e la produzione e lo sviluppo dei metaboliti a favore o a discapito della qualità del fitocomplesso della droga vegetale.

RIFERIMENTI AUTORE:
Paolo Pelini Erbochimico - Controllo Qualità Piante Officinali
Roma – Italia