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venerdì 11 dicembre 2020

La ricerca Microbiotica è il futuro della fitochimica e della Farmacognostica!


La ricerca Microbiotica è il futuro della fitochimica e della Farmacognostica!
Bisogna coinvolgere le aziende farmaceutiche e gli enti di ricerca per sviluppare questa nuova branca della ricerca sui botanicals che vede protagonista grazie agli studi da me condotti il Microbiota Vegetale dell' Estratti, nell' azione Farmacologica e Fitoterapia.
https://lnkd.in/dZ5v7FH
Paolo Pelini Erbochimico Valutazione Farmacognostica Controllo Qualità Fitochimico e Microbiologico e Ricerca Sviluppo Estratti Vegetali e Microbiotica

http://www.paolopelinierbochimico.it 

 

martedì 13 ottobre 2020

Ricerca: Il Microbiota degli Estratti modifica il Fitocomplesso

Paolo Pelini

 Grazie alla Tecnica di Fitochemioinformatica "SPECTRA" sono riuscito a dimostrare ed ho inviato prontamente i miei studi al Ministero della Salute e delle Politiche Agricole che la modifica del Microbiota interno ad un estratto ne modifica il contemuto molecolare. questo studio pubblicato sul Researchgate dimostra l'importanza di effettuare analisi fitochimiche e microbiologiche degli estratti prima e dopo la sterilizzazione per controllare la qualità del prodotto estratto.


 

Ulteriori studi sono in corso per stabilire quali molecole siano interessate, se solo quelle dell'estratto o anche i cataboliti dello stesso microbiota! 

Tutto questo per garantire la sicurezza della salute pubbica.


Paolo Pelini

Erbochimico - Farmacognostica e Controllo Qualirtà Fitochimico, Microbiologico Estratti Vegetali


lunedì 14 settembre 2020

La Resistenza agli Antibiotici e la Ricerca sulle Molecole Naturali come Arma.


l’Organizzazione Mondiale della Sanità, dichiarando che entro il 2050 la resistenza dei batteri agli antibiotici potrebbe arrivare a provocare fino a 350 milioni di morti.

L’utilizzo spropositato e scorretto degli antibiotici sta conducendo al propagarsi di batteri resistenti e non più neutralizzabili da parte di diversi antibiotici. Questi microrganismi, che vengono anche indicati come ‘superbatteri‘, sono resistenti a diverse classi di antibiotici.
L’utilizzo scorretto degli antibiotici, in dosi non adeguate, in situazioni non necessarie, o anche la mancanza del completamento del trattamento, permette una selezione dei ceppi batterici resistenti (cioè che possiedono una resistenza agli antibiotici innata dovuta a varie mutazioni casuali nelle generazioni precedenti), dando loro maggiori probabilità di moltiplicarsi.
Come si contrasta tutto ciò? investendo in molecole o pool di molecole quelle naturali di origine vegetale verso le quali i batteri non abbiano sviluppato resistenza, inquanto non venuti mai in contatto con esse! 
E che non distruggano l'equilibrio tra batteri o meglio tra il microbiota naturale dell'organo interessato e i batteri patogeni cosi da non rendere questi ultimi in sovrannumero e soprattuto non permettere la selezione di batteri resistenti alle molecole antibiotiche. queste molecole inoltre volgerebbeto una azione che al contrario di quelle di sintesi stimolano le normali azioni difensive del sistema immunitario e che possono essere di supporto a quelle di sintesi che dovrebbero essere prese in extrema ratio onde evitare la selezione di batteri ad esse resistenti, infine vi è da dire che le piante potrebbero essere stimolate a produrre molecole ad azione antibatterica con l'utilizzo di batteri come da studi che sto conducendo.
Paolo Pelini Valutazione Farmacognostica Estratti Vegetali e Microbiotica
http://www.paolopelinierbochimico.it