venerdì 11 dicembre 2020

La ricerca Microbiotica è il futuro della fitochimica e della Farmacognostica!


La ricerca Microbiotica è il futuro della fitochimica e della Farmacognostica!
Bisogna coinvolgere le aziende farmaceutiche e gli enti di ricerca per sviluppare questa nuova branca della ricerca sui botanicals che vede protagonista grazie agli studi da me condotti il Microbiota Vegetale dell' Estratti, nell' azione Farmacologica e Fitoterapia.
https://lnkd.in/dZ5v7FH
Paolo Pelini Erbochimico Valutazione Farmacognostica Controllo Qualità Fitochimico e Microbiologico e Ricerca Sviluppo Estratti Vegetali e Microbiotica

http://www.paolopelinierbochimico.it 

 

lunedì 7 dicembre 2020

Derivati Idrossiantracenici e Test di Ames

 DERIVATI IDROSSIANTRACENICI E TEST AMES


Cari amici, alcune notizie pare confermino la decisione oramai nell'aria dal 2017 della messa al bando dei derivati idrossiantracenici perché considerati genotossici e cancerogeni per il colon.



I dati forniti dal comitato  di esperti adire il vero sono adir poco contraddittori e efficaci (soprattutto quelli che utilizzano il test di ames)

 https://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/5090


Il test di Ames consiste nell' utilizzo di un agente potenzialmente cancerogeno o genotossico in grado di indurre una mutazione revertante di un microrganismo modello mutato Salmonella thiphymurium, mutato per impedire la sintesi dell'aminoacido Istidina un aminoacido in grado di far sviluppare il microorganismo.

I batteri mutati vengono fatti crescere in un terreno di coltura addizionato con fegato di ratto (S9), questo per simulare quello che avviene all'interno di un organismo eucariote perché non tutte le sostanze potenzialmente cancerogene sono tali così come entrano nell'organismo ma devono subire una serie di modificazioni molecolari indotte da alcuni enzimi presenti nel corpo e in particolare nel fegato come i citocromi P450, questo tipo di sostanze  sono detti cancerogeni indiretti opro cancerogeni, vi è una minima quantità di Istidina, e dove viene aggiunto tramite dischi  la sostanza potenzialmente mutagenica.

Lo scopo del test è quello di verificare la capacità dell'agente potenzialmente mutagenico di indurre mutazioni tali da riportare il batterio a sintetizzare l'istidina, se ciò avviene vuol dire che la gente è ritenuto mutagene.

Inoltre vi è da dire che nel batterio oltre alla deficienza del Gene o dei Geni in grado di produrre l'istidina vi sono altre mutazioni indotte che rendono Ad esempio la membrana facilmente penetrabile dal agente cancerogeno e delle mutazioni che eliminano alcuni meccanismi di riparazione del DNA batterico come le scissione di nucleotidi (BER) e la riparazione per escissione di basi (NER).


Riporto impoarticolare le considerazione degli espertio in merito agli estratti di Aloe!


ANALISI SINGOLI STUDI:

Heimman 2003:

Rapporto Efsa:

Aloe:

Nello studio di Sehgal et al. (2013), la genotossicità di un WLE decolorato commerciale che

conteneva approssimativamente aloina A a 0,9 ppm, aloina B a 1,3 ppm e aloe-emodin a 0,2 ppm era

valutato nei saggi di mutazione inversa di S. Typhimurium con ceppi di tester TA98 e TA100 e

Saggio di riparazione del danno al DNA di E. coli SOS sia in assenza che in presenza dell'attivazione metabolica di S9.

Le concentrazioni applicate variavano da estratto concentrato di 21 volte a 20 volte diluito e negativo

i risultati sono stati osservati in entrambi i saggi. Tuttavia, il gruppo di esperti scientifici ha osservato che entrambi gli studi sono limitati

rilevanza poiché nel test di mutazione inversa sono stati utilizzati solo due ceppi di tester di S. Typhimurium e

che il test di riparazione del danno del DNA SOS non è attualmente utilizzato per i test di tossicologia genetica.


Nello studio di Morimoto et al. (1982), estratti grezzi di Aloe ferox Mill. in acqua o metanolo erano

valutato per la loro genotossicità in un test di mutazione inversa batterica (test di Ames) utilizzando la Salmonella

Il test di typhimurium filtra TA98 e TA100 e nel test di recitazione Bacillus subtilis (test di riparazione del DNA)

usando il ceppo mutante M45 rec- (incapace di riparare il danno al DNA) e il ceppo selvaggio H17 rec + come

controllo a livelli di dose di 10 mg / piastra e 6 mg / disco, rispettivamente. Il test di Ames è stato eseguito entrambi

in assenza e presenza di un metabolismo S9 del fegato di ratto esogeno. I risultati ottenuti hanno indicato

che solo estratti di acqua di Aloe ferox Mill. ha indotto un effetto genotossico nel test di analisi del Bacillus subtilis.

Tuttavia, il gruppo di esperti scientifici ha osservato che l'insieme di ceppi di tester di S. Typhimurium era insufficiente per essere rilevato

potenziali genotossine. Su questa base, il test di Ames eseguito è di rilevanza limitata per la valutazione del rischio

di acqua o metanolo Estratti di mulino di aloe ferox.

Non sono stati in grado di estrarre estratti dalla polpa di foglie di aloe vera (3 g in 5 ml di soluzione fisiologica)

ridurre significativamente la sopravvivenza di Escherichia coli wild-type o mutanti riparatori difettosi (recA, xthA,

Il test uvrA, wild-type / rfa, uvrA / rfa) si sforza sia in assenza che in presenza di radiazioni UV-A.

Tuttavia, sono state osservate rotture del singolo filamento di DNA nel plasmide pUC 9.1 quando incubate con 3, 30

e 300 lg / mL di estratto di polpa di foglie di aloe vera (Paes-Leme et al., 2005). Il gruppo di esperti scientifici ha osservato che la sostanza chimica

la caratterizzazione degli estratti non è stata eseguita e che i saggi impiegati non sono stati validati

e non sono inclusi nelle attuali linee guida dell'OCSE per i test di genotossicità.


Nello studio di Boudreau et al. (2013), due diversi campioni di gel di aloe vera sono stati testati su a

intervallo di dose di 100-10.000 lg / piastra in ceppi di S. Typhimurium TA97, TA98, TA100 e TA1535, con

e senza miscela S9 di fegato di ratto o criceto indotta al 10% o al 30% e fino alla dose limite di

6.000 lg / piastra in ceppi di S. Typhimurium TA98 e TA100, o ceppo E. coli WP2 uvrA / pKM101, con o

senza il 10% di fegato di ratto indotto S9, rispettivamente, e nessuna evidenza di mutagenicità è stata osservata. Allo stesso modo,

sono stati analizzati l'estratto di foglie intere filtrate con carbone vegetale aloe vera WLE (nativo) e aloe vera (decolorato)

per mutagenicità fino a concentrazioni di 6.000 lg / piastra in ceppi di S. Typhimurium TA98 e TA100,

ed E. coli ceppo WP2 uvrA / pKM101, con e senza fegato di ratto S9 indotto al 10%; nessuna prova di

la mutagenicità è stata osservata in uno qualsiasi dei tre ceppi, con o senza S9.


Il nostro ministero della Salute sta facendo di tutto per scongiurare la messa albando di queste sostanze che comporterebbe un serio e ingiustibicato problema al comparto naturale, speriamo che ci riescano inquanto i dati che emergono sono tutt'altro che esaustivi.

Paolo Pelini Erbochimico Valutazione Farmacognostica Controllo Qualità Fitochimico e Microbiologico e Ricerca Sviluppo Microbiotica Estratti Vegetali 

giovedì 3 dicembre 2020

La Ricerca sul Microbiota nell' Estratto

 RICERCA MICROBIOTICA:



Grazie al controllo del Microbiota Vegetale nell' estratto, in un prossimo futuro saremo ingrado di indirizzare la produzione dei metaboliti del fitocomplesso della pianta officinale interessata verso lo scopo che ci siamo prefissati oltre che da utilizzare lo stesso microbiota come indicatore di qualità della pianta e del suo fitocomplesso.
Paolo Pelini  Erbochimico Valutazione Farmacognostica Controllo Qualità Estratti Vegetali e Ricerca Microbiotica 

giovedì 26 novembre 2020

L'IMPORTANZA DELLA TLC IN MICROBIOLOGIA E IN FITOCHIMICA

 L'IMPORTANZA DELLA TLC IN MICROBIOLOGIA E IN FITOCHIMICA:


Molto spesso da parte di alcuni professionisti si derubrica la Cromatografia TLC a semplice analisi preliminare, ma questa tecnica se ben usata ed interpretata può fornire molteplici informazioni sia in campo microbiologico che fitochimico. 

Ad esempio  per determinare  l'andamento di una reazione in tempo reale; coloro che  si occupano di biocatalisi (reazioni chimiche organiche catalizzate, in  cui il catalizzatore è rappresentato da cellule intere di un particolare  microrganismo) la utilizzano spesso in laboratorio.

Inoltre con la Cromatografia a Strato Sottile è possibile controllare negli estrati lo stato di deterioramento del prodotto nel tempo oltre che al controllo di potenziali batteri contaminanti che vanno ad influire sull'estratto.



Paolo Pelini Valutazione Farmacognostica, Controllo Qualità e Ricerca e Sviluppo Estratti Vegetali e Microbiotica

lunedì 19 ottobre 2020

Il Ruolo dell' Intelligenza Artificiale nell' Analisi degli Estratti Vegetali


 Il ruolo dell' Informatica nella nostra vita è oramai divenuto imprescindibile e lo sarà sempre di più nei prossimi anni.

Anche il ambito Fitochimico e di Controllo Qualità la Fitochemioinformatica, cioè il connubio uomo-macchina collegato allo studio dei metaboliti degle piante officinali è oramai una strada obbligata con l'avvento delle nuove tecniche computerizzate  di modelli molecolari dei metaboliti, analisi spetroscopiche Computerizzate "Tecnica Spectra", analisi Cromatografiche P-TCLscan e HPTLC ecc...

Ma questa collaborazione tra computer e uomo non deve far pensare ad una sostituzione del secondo da parte della macchina bensi un aiuto che deve essere pero affiancato da personale esperto e specializzato nell'analisi computerizzata e nella interpretazione grafica.

Che ci piaccia o no oramai questa è una strada obbligata che bisogna percorrere non con paura ma con attenzione alle nuove tecnologie per il bene della scienza.

 

Paolo Pelini Erbochimico

Valutazione Frmacognostica, Fitochimica,Fitochemioinformatica Estratti Vegetali 

http://www.paolopelinierbochimico.it 



giovedì 15 ottobre 2020

Azione Antimicrobica del fungo Athelia rolfsii

Uno studio condotto dall' Università di Gadjah Mada iun in Indonesia, dinostra l'attività antimicrobiche di composti isopreniti C5H8  (molecole costitutive dei Terpeni) prodotti da un fungo endofitico Athelia rolfsii (un fungo corticioide della famiglia delle Atheliaceae . È un agente patogeno facoltativo delle piante ed è l'agente eziologico della "peronospora" nei raccolti). isolato dalle foglie di Coleus amboinicus L.

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/1b/Leaf_-pani_koorkka.JPG Coleus amboinicus L.    https://blogger.googleusercontent.com/img/proxy/AVvXsEjeDizhm7gYLcuJTxxpXOs5z7d1XINQokwf6lDC6KDZJ8cBLFYN-Ad3J9RmPk6ufVfN_zM3ulu8OzYgxcErxlLl-kA1fzsMuVJ2L7WqSdaTHytxH3LR7TkM7JC4bsyx8CN8aFAKbEF22EpYLqnLtMkYizn39Qg= Fungo al Microscopio: Athelia rolfsii

 

In particolare questi composti isoprenici si sono rilevati efficaci contro:  Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa, Bacillus subtilis, Salmonella typhi e Staphylococcus mutans.

 


Lo studio dimostra il potenziale antimicrobico dei composti isoprenici isolati da Athelia rolsii e del loro possibile impieco come antibatterici.


Paolo Pelini


Fonti:

https://jppres.com/jppres/pdf/vol8/jppres19.784_8.4.280.pdf?utm_content=buffer75349&utm_medium=social&utm_source=linkedin.com&utm_campaign=buffer

martedì 13 ottobre 2020

Ricerca: Il Microbiota degli Estratti modifica il Fitocomplesso

Paolo Pelini

 Grazie alla Tecnica di Fitochemioinformatica "SPECTRA" sono riuscito a dimostrare ed ho inviato prontamente i miei studi al Ministero della Salute e delle Politiche Agricole che la modifica del Microbiota interno ad un estratto ne modifica il contemuto molecolare. questo studio pubblicato sul Researchgate dimostra l'importanza di effettuare analisi fitochimiche e microbiologiche degli estratti prima e dopo la sterilizzazione per controllare la qualità del prodotto estratto.


 

Ulteriori studi sono in corso per stabilire quali molecole siano interessate, se solo quelle dell'estratto o anche i cataboliti dello stesso microbiota! 

Tutto questo per garantire la sicurezza della salute pubbica.


Paolo Pelini

Erbochimico - Farmacognostica e Controllo Qualirtà Fitochimico, Microbiologico Estratti Vegetali