BLOG UFFICIALE DI PAOLO PELINI PROFESSIONE ERBOCHIMICO/NATUROPATA PER IL BENESSERE ANIMALE. SCIENZIATO, CONSULENTE TECNICO SCIENTIFICO E DIVULGATORE SCIENTIFICO. ESPERTO NELLA VALUTAZIONE E RICERCA FARMACOGNOSTICA, CITOTOSSICOLOGICA E NEL CONTROLLO QUALITA' IN FITOCHIMICA,MICROBIOLOGIA ED ANALISI ANATOMO MORFOLOGICO MICROSCOPICA ESTRATTI VEGETALI ED ERBE MEDICINALI http://www.paolopelinierbochimico.it
sabato 12 settembre 2020
La reserpina attenua la formazione di biofilm e la virulenza dello Staphylococcus aureus
L'ECHINACEA
Echinacea angustifolia è una specie di pianta erbacea, da fiore e perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae .
Echinacea angustifolia è inoltre particolarmente conosciuta al giorno d’oggi per la sua attività antiossidante.
La molecola più importante del fitocomesso di Echinacea è il fenilpropanoide Echinacoside.
L’Echinacoside è un composto del metabolismo secondario prodotto dalla pianta per difesa nei confronti di agenti patogeni; è un glicoside naturale dell’acido caffeico che consiste di un trisaccaride formato da due molecole di glucosio e da una di ramnosio.
Gli effetti della molecola Echinacoside sono:
Stimolazione del Sistema immunitario, azione contro le infezioni delle alte vie respiratorie, antiossidante ecc..
mercoledì 9 settembre 2020
Il Microbiota del Neem possiede le medesime proprietà della Pianta?
Il Microbiota del Neem possiede le medesime proprietà della Pianta?

Paolo Pelini
Il Neem (Azardirachta indica) è riconosciuto come una pianta medicinale ben nota per le sue proprietà
antibatteriche, antimalariche, antivirali e antimicotiche, dovute ad una molecola presente nel fitocomplesso azadiractina C35H44O16 (fig.1 Cromatografia su Strato Sottile TLC) una molecola del genere limonoide , La quale struttura di base è composta da vari anelli esatomici e un anello furanico di natura triterpenica altamente ossigenata, ovvero come triterpeni che hanno subito una forte degradazione ossidativa, chiamati tetranortriterpeni.
Cromatografia su Strato Sottile TLC Neem di Paolo Pelini
L'attivita antibatterrica del Neem è stata dimostrata inparticolare contro
Pseudomonas fluorescens,Carnobacterium maltaromaticum,Lactobacillus curvatus, Lactobacillus sakei e Escherichia coli, interrompendo l'integrità della membrana cellulare batterica. inoltre il Neem ha dimostrato attività anti virale contro ad'esempio Herpes simplix HSV-1. Nonostante l'uso del Neem in varie applicazioni biomediche, mancano ancora gli studi di tossicità sulle cellule umane. Il Neem ha mostrato infatti una diminuzione della vitalità cellulare nei linfociti umani dopo 24 ore di esposizione ed a concentrazioni inferiori (0,7–1 mg / mL) risulta non tossico mentre è tossico a concentrazioni più elevate (1,2–2 mg / mL). Lo stress ossidativo indotto dal Neem è evidenziato dall'esaurimento dei livelli di catalasi, SOD e GSH nei linfociti umani. Neem ha mostrato un danno al DNA nei linfociti umani. Uno Studio ha dimostrato che gli endofiti ( microbiota della piante) ciòè i microrganismi che persistono all'interno o tra i tessuti delle piante senza causare alcun effetto negativo sulla crescita e lo sviluppo della pianta, si sono evoluti reciprocamente con la pianta del Neem e sono stati segnalati per produrre metaboliti secondari simili a quelli della pianta ospite.361 funghi e 80 endofiti batterici sono stati isolati da varie parti della pianta di neem, tra cui foglie, fiori, semi, corteccia, corteccia e radice ed è stato scoperto che questi microbi producono tre metaboliti del Neem come epossidico / idrossiazadiradione, nimbina e salanina. Questi batteri endofiti possono avere grandi potenziali applicazioni in agricoltura, medicina e bioenergia E per tale ragione andrebbero valutate le loro potenziali proprietà antibatteriche e antivirali similari a quelle della pianta ospite. Paolo Pelini Erbochimico Valutazione Farmacognostica e Controllo Qualità Fitochimico e Microbiologico Estratti Vegetali Riferimenti Studio: Neem Microbiome
- Authors
- Authors and affiliations
- Varalaxmi B. Agasimundin
- Kannan Rangiah
- Ambardar Sheetal
- Malali Gowda
- Varalaxmi B. Agasimundin
- Kannan Rangiah
- Ambardar Sheetal
- Malali Gowda
- 1.Centre for Functional Genomics and BioinformaticsTransDisciplinary UniversityBengaluruIndia
- 2.Centre for Cellular and Molecular PlatformsBengaluruIndia
martedì 8 settembre 2020
Che cos'è la Lattoferrina?
La lattoferrina è una glicoproteina capace di attrarre lo ione ferrico (Fe3+) impedendo così il danno prodotto dai radicali tossici dell'ossigeno e diminuire la disponibilità di ioni ferrici per i microrganismi ferro-dipendenti quali batteri Gram-Negativi che invadono l'ospite. È considerata uno tra i più importanti fattori dell'immunità naturale non anticorpale. È presente nel latte materno, nelle mucose e nei granuli dei neutrofili insieme ad altri fattori quali il lisozima e la lattoperossidasi.
La lattoferrina inoltre inibisce sia direttamente che indirettamente i diversi virus che causano malattie nell’uomo. Inibisce direttamente l’infezione virale legandosi ai siti dei recettori virali e/o agli eparansolfati delle cellule dell’ospite impedendo in tal modo che il virus infetti le cellule inoltre, aumenta la risposta immunitaria sistemica all’invasione virale.
Paolo Pelini Erbochimico Valutazione Farmacognostica Estratti Vegetali
lunedì 7 settembre 2020
ECHINACEA
L'ECHINACEA :
Echinacea angustifolia è una specie di pianta erbacea, da fiore e perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae .
Echinacea angustifolia è inoltre particolarmente conosciuta al giorno d’oggi per la sua attività antiossidante.
La molecola più importante del fitocomesso di Echinacea è il fenilpropanoide Echinacoside.
L’Echinacoside è un composto del metabolismo secondario prodotto dalla pianta per difesa nei confronti di agenti patogeni; è un glicoside naturale dell’acido caffeico che consiste di un trisaccaride formato da due molecole di glucosio e da una di ramnosio.
Gli effetti della molecola Echinacoside sono:
Stimolazione del Sistema immunitario, azione contro le infezioni delle alte vie respiratorie, antiossidante ecc..
giovedì 3 settembre 2020
La Quercetina contro Covid
sabato 29 agosto 2020
Falso dire che gli integratori non stimolano il Sistema Immunitario
Dire che gli integratori a base di piante officinali sono in grado di contrastare i virus e in particolare Covid-19 è una fesseria! Ma dire come sostenuto da un farmacologo italiano, il Professor Garattini, che gli integratori a base di piante officinali non abbiano effetto stimolante nei confronti del sistema immunitario e altrettanto falso. Infatti studi scientifici hanno dimostrato l'azione stimolante nei confronti del sistema immunitario di estratti come la Rosa Canina, Echimacea, Zenzero, Timo, Sambuco ecc... . Paolo Pelini Erbochimico Valutazione Farmacognostica Controllo Qualità Estratti Vegetali




