sabato 12 settembre 2020

La reserpina attenua la formazione di biofilm e la virulenza dello Staphylococcus aureus

 

La reserpina attenua la formazione di biofilm e la virulenza dello Staphylococcus aureus.

 
 
La reserpina è un alcaloide iridolico, cioè un alcaloide con una struttura base della molecola indolo, nella quale il doppietto dell'azoto è impegnato nella struttura aromatica e quindi privo di reale basicità (caratteristica principale degli alcalioidi grazie alla presenza del azoto nell'anello aromatico).
Sono alcaloidi che derivano a livello biosintetico dal triptofano.
 

 
La Reserpina riduce l'attività del sistema nervoso, rallentando così il battito cardiaco e rilassando i vasi sanguigni.
Per farlo inibisce il recupero della noradrenalina a livello delle sinapsi sia nel sistema nervoso centrale che nel sistema nervoso periferico, questa molecola fu fu isolata nella radice essiccata della Rauwolfia serpentina, pianta nota come Sarpaganda.
Questo studio pare indicare la sua azione nel limitare la formazione di Biofilm ad opera di Staphylococcus aureus https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S088240101930909X
Paolo Pelini Erbochimico Valutazione Farmacognostica Estratti Vegetali

L'ECHINACEA

L'ECHINACEA :
Echinacea angustifolia è una specie di pianta erbacea, da fiore e perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae .
Echinacea angustifolia è inoltre particolarmente conosciuta al giorno d’oggi per la sua attività antiossidante.

La molecola più importante del fitocomesso di Echinacea  è il fenilpropanoide Echinacoside.

L’Echinacoside è un composto del metabolismo secondario prodotto dalla pianta per difesa nei confronti di agenti patogeni; è un glicoside naturale dell’acido caffeico che consiste di un trisaccaride formato da due molecole di glucosio e da una di ramnosio.
Gli effetti della molecola Echinacoside sono:
Stimolazione del Sistema immunitario, azione contro le infezioni delle alte vie respiratorie, antiossidante ecc..

mercoledì 9 settembre 2020

Il Microbiota del Neem possiede le medesime proprietà della Pianta?

 Il Microbiota del Neem possiede le medesime proprietà della Pianta?

Paolo Pelini

 

 

 

 

 

 

 

 Paolo Pelini

 

 

 

Il Neem (Azardirachta indica) è riconosciuto come una pianta medicinale ben nota per le sue proprietà 

antibatteriche, antimalariche, antivirali e antimicotiche, dovute ad una molecola presente nel fitocomplesso azadiractina C35H44O16 (fig.1 Cromatografia su Strato Sottile TLC)  una molecola del genere limonoide , 
 La quale  struttura di base è composta da vari anelli esatomici e un anello furanico di natura triterpenica altamente ossigenata, ovvero come triterpeni che hanno subito una forte degradazione ossidativa, chiamati tetranortriterpeni.
Cromatografia su Strato Sottile TLC Neem di Paolo PeliniCromatografia su Strato Sottile TLC Neem di Paolo Pelini

 
L'attivita antibatterrica del Neem è stata dimostrata inparticolare contro  
Pseudomonas fluorescens,Carnobacterium maltaromaticum,Lactobacillus curvatus,
 Lactobacillus sakei e Escherichia coli,
 interrompendo l'integrità della membrana cellulare batterica.
 inoltre il Neem ha dimostrato attività anti virale contro ad'esempio Herpes simplix HSV-1.
 Nonostante l'uso del Neem in varie applicazioni biomediche,
 mancano ancora gli studi di tossicità sulle cellule umane.
 Il Neem ha mostrato infatti una diminuzione della vitalità cellulare nei linfociti umani dopo 24 ore di esposizione ed  a concentrazioni inferiori (0,7–1 mg / mL) risulta non tossico mentre è tossico a concentrazioni più elevate (1,2–2 mg / mL).
 Lo stress ossidativo indotto dal Neem è evidenziato dall'esaurimento dei livelli di catalasi,
 SOD e GSH nei linfociti umani. Neem ha mostrato un danno al DNA nei linfociti umani.
 Uno Studio ha dimostrato che gli endofiti ( microbiota della piante) ciòè i microrganismi che persistono all'interno o tra i tessuti delle piante senza causare alcun effetto negativo sulla crescita e lo sviluppo della pianta, 
 si sono evoluti reciprocamente con la pianta del Neem  e sono stati segnalati per produrre metaboliti secondari simili a quelli della pianta ospite.
361 funghi e 80 endofiti batterici sono stati isolati da varie parti della pianta di neem,
 tra cui foglie, fiori, semi, corteccia, corteccia e radice 
 ed è stato scoperto che questi microbi producono tre metaboliti del Neem come epossidico / idrossiazadiradione, nimbina e salanina. 
Questi batteri endofiti possono avere grandi potenziali applicazioni in agricoltura, medicina e bioenergia 
E per tale ragione andrebbero valutate le loro potenziali proprietà antibatteriche e antivirali similari a quelle della pianta ospite.
 Paolo Pelini Erbochimico Valutazione Farmacognostica e Controllo Qualità Fitochimico e Microbiologico
 Estratti Vegetali
 
Riferimenti Studio:
 

Neem Microbiome

  • Authors
  • Authors and affiliations
  • Varalaxmi B. Agasimundin
  • Kannan Rangiah
  • Ambardar Sheetal
  • Malali Gowda
  • Varalaxmi B. Agasimundin
  • Kannan Rangiah
  • Ambardar Sheetal
  • Malali Gowda
  1. 1.Centre for Functional Genomics and BioinformaticsTransDisciplinary UniversityBengaluruIndia
  2. 2.Centre for Cellular and Molecular PlatformsBengaluruIndia
 
 
 

martedì 8 settembre 2020

Che cos'è la Lattoferrina?

La lattoferrina è una glicoproteina capace di attrarre lo ione ferrico (Fe3+) impedendo così il danno prodotto dai radicali tossici dell'ossigeno e diminuire la disponibilità di ioni ferrici per i microrganismi ferro-dipendenti quali batteri Gram-Negativi che invadono l'ospite. È considerata uno tra i più importanti fattori dell'immunità naturale non anticorpale. È presente nel latte materno, nelle mucose e nei granuli dei neutrofili insieme ad altri fattori quali il lisozima e la lattoperossidasi.

La lattoferrina inoltre inibisce sia direttamente che indirettamente i diversi virus che causano malattie nell’uomo. Inibisce direttamente l’infezione virale legandosi ai siti dei recettori virali e/o agli eparansolfati delle cellule dell’ospite impedendo in tal modo che il virus infetti le cellule  inoltre, aumenta la risposta immunitaria sistemica all’invasione virale.

Paolo Pelini Erbochimico Valutazione Farmacognostica Estratti Vegetali 

lunedì 7 settembre 2020

ECHINACEA

 L'ECHINACEA :

Echinacea angustifolia è una specie di pianta erbacea, da fiore e perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae .

Echinacea angustifolia è inoltre particolarmente conosciuta al giorno d’oggi per la sua attività antiossidante.


La molecola più importante del fitocomesso di Echinacea  è il fenilpropanoide Echinacoside.


L’Echinacoside è un composto del metabolismo secondario prodotto dalla pianta per difesa nei confronti di agenti patogeni; è un glicoside naturale dell’acido caffeico che consiste di un trisaccaride formato da due molecole di glucosio e da una di ramnosio.

Gli effetti della molecola Echinacoside sono:

Stimolazione del Sistema immunitario, azione contro le infezioni delle alte vie respiratorie, antiossidante ecc..

giovedì 3 settembre 2020

La Quercetina contro Covid

Uno studio pubblicato recentemente in Italia ha dimostrato che la quercetina una molecola di origine naturale possiede una azione di inibizione contro SARS-COV-2. 
La quercetina funge da inibitore specifico per il virus responsabile del Covid19, mostrando un effetto destabilizzante sulla Proteina Enzimatica 3CLpro, una delle proteine fondamentali per la replicazione del virus.
 

Ma che cos'è  la Quercetina?


La quercetina C15H10O7 è un flavonolo cioè una molecola appartenente alla famiglia dei flavonoidi un gruppo di molecole organiche costituite da gruppi OH nell'anello benzenico. 
I flavonoli sono molecole formate da una struttura base 
Il 3-idrossiflavone formata cioè da
uno scheletro C15 di atomi di carbonio composto da due anelli aromatici ed uno eterociclico.
La quercetina possiede numerose attività anti cancerogeni, anti infiammatorie e anti ossidative.
 È isolabile da numerose specie vegetali tra cui: ippocastanocalendulabiancospinocamomillaiperico. 
Paolo Pelini Erbochimico
Valutazione Farmacognostica Estratti Vegetali 


sabato 29 agosto 2020

Falso dire che gli integratori non stimolano il Sistema Immunitario


Dire che gli integratori a base di piante officinali sono in grado di contrastare i virus e in particolare Covid-19 è una fesseria! Ma dire come sostenuto da un farmacologo italiano, il Professor Garattini, che gli integratori a base di piante officinali non abbiano effetto stimolante nei confronti del sistema immunitario e altrettanto falso. Infatti studi scientifici hanno dimostrato l'azione stimolante nei confronti del sistema immunitario di estratti come la Rosa Canina, Echimacea, Zenzero, Timo, Sambuco ecc... . Paolo Pelini Erbochimico Valutazione Farmacognostica Controllo Qualità Estratti Vegetali