giovedì 1 febbraio 2024

L'azione delle piante officinali sul microbiota

Tutti noi sappiamo quanto il microbiota , il nostro "secondo organismo" è importante anzi indispensabile per la nostra salute e per quella dei nostri animali.



Ma pochi ancora sanno quanto i botanicals e il loro fitocompesso può essere utile per il suo mantenimento e la sua modulazione, infatti

I botanicals interagiscono con il microbiota e i  loro componenti chimici quali ad esempio gli alcaloidi, i terpeni, le poliamine, i polifenoli e i flavonoidi, possono esercitare la loro azione favorevole per l’organismo modulando positivamente l’equilibrio battericoa vari livello, da quello intestinale a quello topico ecc...  oppure intervenendo direttamente in specifici processi molecolari dell’ospite dopo essere stati trasferimente quindi resi attivi o resi maggiormente biodisponibili dai microrganismi intestinali e da enzimi.

 Gli studi sui composti bioattivi sia come singoli che come fitocomplesso dalle piante condotti in vitro e in vivo ad esempio  hanno dimostrato che sia Menta piperita L. sia il Carum carvi sono dotati di attività antimicotica e sono in grado di modulare la composizione del microbiota intestinale, che gli studi degli ultimi anni hanno dimostrato essere alterato in chi soffre di IBS e altri disturbi funzionali intestinali.

Gli oli essenziali di varie specie vegetali sono  potenzialmente utili per migliorare la composizione della microflora endogena, contrastando la crescita di potenziali patobionti e le conseguenti disbiosi intestinali sono risultati essere quelli estratti da Lavandula angustifolia, Trachyspermum copticum e Citrus aurantium var.

Come attività modulatoria è importante sottolineare quella dell’acido caffeico, un polifenolo che ha dimostrato di modulare positivamente il microbiota intestinale quando somministrato in modelli animali di colite, indotta da destrano solfato. In particolare, è stato osservato che l’acido caffeico riduce il rapporto Firmicutes Bacteroidetes, aumentando contemporaneamente la quantità di Akkermansia mucinifila, batterio che utilizza il muco intestinale per il proprio metabolismo. 

Questo batterio e molto importante perché una sua mancanza o deficit è stato associato a varie patologie come il diabete di tipo 1 e 2.


Insomma la ricerca e la sinergia del fitocomplesso dei singoli botanicals e di più miscele può aiutare il microbiota umano ed animale a restare in equilibrio e a migliorare la salute.


Paolo Pelini
Professione
Erbochimico / Naturopata per Animali
Consulenza e Ricerca Controllo Qualità e Valutazione Farmacognostica e Citotossicologica degli Estratti Vegetali di Piante Officinali, Microalghe e Gemmoderivati e Ricerche Microbiota Piante Officinali, Consulenza e Ricerca Naturopatica (Fitoterapica ed Erboristica) per Animali
iscritto nel registro degli Operatori Olistici Professionisti della Federazione Nazionale Operatori Olistici Professionisti FEENOP numero di Iscrizione  FE233970N
Responsabile Scientifico: Centro di Controllo e Divulgazione Scientifica sulle Sostanze Naturali - CCDSSN
Roma - Italia
Tel:351/0461450